Donald Trump: «Dal 4 marzo dazi contro Messico e Canada al 25%»
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Donald Trump ha annunciato che a partire dal 4 marzo scatteranno i dazi del 25% contro Messico e Canada e del 10% contro la Cina.
«Continuano ad arrivare nel nostro Paese fiumi di droghe dal Messico e dal Canada a livelli altissimi e inaccettabili. Una grande percentuale di queste, molte sotto forma di Fentanil, sono prodotte e fornite dalla Cina», ha attaccato Trump in un post su Truth.
«Più di 100'000 persone sono morte lo scorso anno a causa della distribuzione di questi veleni pericolosi e che creano forte dipendenza. Milioni di persone sono morte negli ultimi due decenni. Le famiglie delle vittime sono devastate e, in molti casi, distrutte. Non possiamo permettere che questo flagello continui a danneggiare gli Stati Uniti e quindi, finché non si fermerà, o non sarà seriamente limitato. I dazi proposti entreranno effettivamente in vigore, come previsto, il 4 marzo. Allo stesso modo alla Cina verrà addebitata una tariffa aggiuntiva del 10%», ha annunciato il presidente americano.
Intanto, la presidente messicana Claudia Sheinbaum ha detto che spera di «parlare con il presidente Trump» per «raggiungere un accordo», in modo che il 4 marzo il suo governo possa «annunciare qualcos'altro», in alternativa all'entrata in vigore dei dazi. Lo riportano i media locali, dopo che il presidente degli Stati Uniti ha annunciato che misure sulle merci provenienti da Messico e Canada entreranno in vigore il 4 marzo.
Dal canto suo, il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio, parteciperà oggi a Washington ad un incontro con il ministro degli Esteri del Messico, Juan Ramon de la Fuente, dedicato alla ''U.S.-Mexico interagency''. Lo riferisce il dipartimento di Stato in una nota. L'evento avviene proprio nel giorno in cui il presidente Donald Trump ha annunciato che i dazi contro il vicino meridionale scatteranno il 4 marzo.
La maggior parte degli americani è tuttavia contraria all'imposizione dei dazi contro Messico e Canada decisa da Donald Trump. Lo rivela un sondaggio del Washington Post-Ipsos condotto all'inizio di febbraio.
Secondo la rilevazione solo il 35% degli americani è favorevole alle tariffe contro il vicino meridionale, mentre il 59% è contrario. Quanto al Canada solo circa 3 americani su 10, ovvero il 31%, appoggia i dazi del 25% sulla maggior parte dei prodotti, mentre il 64% vi si oppone. Più popolari le tasse sulla Cina con il 50% degli americani che le sostiene.
Intanto, il commissario Ue per il Commercio, Maros Sefcovic, sta pianificando una missione proprio in Cina alla fine di marzo. Lo riferisce un portavoce Ue, precisando che i dettagli della visita sono ancora in fase di definizione.
Lo slovacco incontrerà con tutta probabilità il ministro del Commercio cinese, Wang Wentao, protagonista del recente duello tra Bruxelles e Pechino sui dazi sulle auto elettriche cinesi. La disputa è tuttora pendente all'Organizzazione mondiale del commercio (Wto), ma i contatti tra le parti proseguono ormai da mesi per arrivare a una soluzione comune che potrebbe portare alla revoca delle misure.