La forza del settore finanziario

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Il settore finanziario, nelle sue diverse componenti, con quelle bancarie in testa, svolge un ruolo essenziale nel sistema economico, non solo convogliando risorse verso l’economia reale in modo diretto ed attraverso i mercati dei capitali, ma anche incrementando i consumi, le attività immobiliari e di trading delle materie prime, gestendo i rischi e bilanciando i flussi in svariati comparti. I suoi attori, banche, finanziarie, società di investimenti, compagnie assicurative, entità di private banking, concorrono da un lato a determinare lo scenario così come, dall’altro, risentono dell’andamento del ciclo economico e dell’azione di quelle entità finanziarie poste al vertice del settore stesso, cioè le banche centrali, la cui rilevanza è oggi determinante.
Il 2024 è stato un anno eccezionale per i risultati del settore, banche in testa, sia sul versante europeo che su quello USA, con risultati oltre il 10% al di sopra delle attese. Da un lato i mercati azionari hanno favorito l’attività, la digitalizzazione è progredita e, dall’altro, esiste una correlazione fra profitti del comparto e tassi d’interesse, pur se non univoca ma significativa, particolarmente per gli USA. Quando salgono, come avvenuto ad opera della Federal Reserve (FED) di Washington, la redditività del comparto in generale cresce per i maggiori risultati su prestiti ed altre operazioni, anche se gli influssi variano a seconda delle categorie di attori. Un ulteriore fattore positivo è dato dalla struttura della curva dei rendimenti, quando crescono i differenziali fra tassi a breve ed a più lungo termine.
In Europa, ove al contrario uno stimolo può venire dall’ulteriore taglio dei tassi di riferimento da parte della Banca Centrale Europea (BCE) di Francoforte, il settore bancario ha anche distribuito dividendi interessanti e mantiene la sua attrattività pur in un contesto economico ancora difficile, e certamente meno brillante di quello che regna al di là dell’Atlantico, ove le performance del comparto bancario risultano più brillanti. La volatilità e la robusta performance mostrata dall’inizio dell’anno dall’indice Euro Stoxx Banks rappresenta ora un’interessante opportunità.
Sul versante americano il rialzo dei tassi, con un rendimento del Treasury Bond decennale previsto al 4,9% per la fine del 2025, unito ad una più ripida curva dei rendimenti sul dollaro, appare destinato ad incrementare i risultati per interessi del settore bancario USA. A ciò si aggiunge un approccio regolamentare più favorevole che la nuova Amministrazione Trump dovrebbe riservare alle banche, incrementando i margini di guadagno anche al di fuori della componente per interessi, oltre al buon tono della congiuntura USA in generale ed alle misure fiscali che Washington adotterà, favorendo la concessione di nuovi crediti, le operazioni di fusione ed acquisizione.
A beneficiare di questi scenari favorevoli non sono solamente star di Wall Street quali J.P. Morgan, Morgan Stanley, Goldman Sachs ed altre istituzioni bancarie mitiche, ma anche colossi assicurativi quali ad esempio Axa, gruppo francese, protagonista mondiale dell’assicurazione e dell’asset management, che ha ormai superato i 100 milioni di clienti in oltre 60 Paesi, o protagonisti dell’Investment Management quali Blackrock, presente da New York non solo in tutti i comparti finanziari tradizionali ed innovativi della finanza, ma anche in un’ampia rete di partecipazioni aziendali, fino a Partners Group, leader svizzero di un settore, quello del Private Equity, che attira un numero in costante crescita di investitori privati e istituzionali per l’elevato potenziale che offre.
Financials Global: Sottovalutati ma con ampi margini di crescita

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