Con il naso all’insù

Cucu, c’è nessuno? Un parassita famoso

Il Cuculus Canorus è l’unica specie nostrana a parassitare altri uccelli per riprodursi
Il cuculo prende il nome dal suo inconfondibile verso
Martina Ravioli
18.04.2020 10:30

Da un paio di settimane è possibile notare, o più spesso sentire, la presenza del Cuculus Canorus. Questa specie, infatti, è una migratrice di lunga distanza e in Svizzera è presente da aprile a fine settembre, mentre gli inverni li trascorre nella fascia tropicale africana.
Oltre alla nota peculiarità di parassitare il nido di altri uccelli per deporvi le proprie uova, il cuculo è presente, sotto numerose forme, anche nella tradizione popolare. Il detto «vecchio come il cuculo», abbreviato molto spesso in «vecchio come il cucco» deriva dalla diffusa credenza che questo uccello viva una vita lunghissima. Le sue carni, infatti, sono stoppose e dure e questo ha dato il via alla leggenda sulla longevità del cuculo che, in realtà, vive al massimo una dozzina d’anni.
Un’altra leggenda attribuisce al Cuculus Canorus capacità divinatorie e un canto profetico che avrebbe indicato sia la buona che la cattiva sorte, sia gli anni d’attesa per il matrimonio delle fanciulle in età da marito.
Anche nella cultura di massa ci sono numerosi esempi legati a questo uccello; due su tutti: il tipico orologio a cucu che prende in prestito il verso di questo animale e il film del 1975, vincitore di 5 Oscar, «Qualcuno volò sul nido del cuculo» il cui titolo deriva dall’espressione «cuckoo’s nest», modo di dire gergale che indica i manicomi.
In ogni caso, tradizione popolare a parte, il cuculo è interessante e unico nel suo genere: è il solo uccello nostrano ad essere un parassita e i suoi piccoli hanno l’innata capacità di migrare anche senza la guida dei genitori. Un notevole esempio di senso dell’orientamento!

Le caratteristiche
Il cuculo è una specie potenzialmente minacciata e in Svizzera si stima che ci siano, durante i mesi estivi, tra i 15.000 e i 25.000 maschi.
Come riportano le mappe della Stagione ornitologica svizzera di Sempach vi è un lieve aumento di densità di popolazione nel fondovalle ticinese, mentre si assiste ad una forte diminuzione in Vallese, nei Grigioni e nella Svizzera orientale.
La lunghezza dell’animale si aggira intorno ai 35 cm, per un’apertura alare di 55-60 cm e un peso che varia tra i 70 e 160 gr. Il maschio ha la tipica livrea azzurra nella parte superiore, mentre la femmina tende al rossiccio. Entrambi hanno una parte inferiore più chiara con le riconoscibili linee scure trasversali.
Qui è possibile sentire una registrazione del tipico verso «cucu» che, in realtà, è proprio solo del maschio di cuculo poiché la femmina emette un verso lungo e gorgogliante.

L’ambiente
Il Cuculus Canorus si è adattato sia ad ambienti di pianura che collinari, preferendo zone con boschi radi e luminosi. Vive anche in scenari antropizzati.

La riproduzione
La femmina depone tra le 15 e le 20 uova, ciascuna in un nido differente. Le uova si mimetizzano con quelle della specie ospite. Dopo 12 giorni l’uovo si schiude e, istintivamente, il pulcino si agita e si muove fino a far cadere fuori dal nido le uova della covata originaria. I genitori surrogati si prendono così cura unicamente del cuculo che è pronto a spiccare il volo dopo 20-23 giorni.

La nutrizione
Il cuculo è principalmente insettivoro. In modo saltuario, a seconda dell’ambiente di cui si trova, può nutrirsi anche di ragni, vegetali e molluschi.

Scheda zoologica
Classe: Aves
Ordine: Cuculiformes
Famiglia: Cuculidae