I dazi di Trump colpiscono anche le isole abitate solo da pinguini

La scure di Trump si è abbattuta anche su isole disabitate, senza persone ma magari con pinguini, privi di attività imprenditoriale e men che meno di esportazioni. Si tratta delle isole antartiche Heard e McDonald, territorio esterno australiano nell'Oceano Indiano meridionale, che sono state colpite da una tariffa del 10%. O dell'isola di Norfolk a nord-est di Sidney o di quella norvegese di Jan Maden.
La CNN e il Guardian hanno analizzato la lista elencata ieri dal presidente Usa dei paesi colpiti da dazi e hanno scoperto che, come ha detto il premier australiano Antony Albanese, «nessun posto sulla terra è sicuro».
Le isole Heard e McDonald sono disabitate, inserite nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'Unesco, «ricoperte all'80% di ghiaccio» e «deserte» nel caso dell'isola Heard e delle isole McDonald come «piccole» e «rocciose». L'attività economica si concluse sostanzialmente nel 1877, quando cessò il commercio di olio di elefante marino e la popolazione di cacciatori di foche abbandonò le isole situate lungo il tragitto dal Madagascar all'Antartide.
L'isola Norfolk, che ha una popolazione di 2188 persone e si trova 1600 km a nord-est di Sydney, è stata colpita da un dazio del 29%, ovvero 19 punti percentuali in più rispetto al resto dell'Australia. «Norfolk Island ha una tariffa del 29%. Non sono del tutto sicuro - ha detto il premier Albanese - che Norfolk Island sia un concorrente commerciale della gigantesca economia degli Stati Uniti, ma questo dimostra ed esemplifica il fatto che nessun posto sulla terra è al sicuro da questo».
Dall'altra parte del pianeta, la piccola isola norvegese ed ex stazione baleniera di Jan Mayen ha avuto tariffe del 10%. Ma nessuno ci vive in modo permanente (alcuni militari vi si alternano) e ha un'economia pari a zero, secondo Cnn, che la definisce un'isola «desolata e montuosa».