Insulti antisemiti in curva, bufera sugli ultras laziali
Ennesimo grave caso di antisemitismo nel calcio italiano - Alcuni ultras hanno riempito la curva solitamente riservata ai romanisti di adesivi di chiaro stampo antisemita

ROMA - Nuovo grave caso di antisemitismo nel calcio italiano. La scorsa settimana la curva nord dello stadio Olimpico di Roma era stata chiusa per due turni ai tifosi laziali a causa di insulti razzisti nei confronti di alcuni giocatori del Sassuolo. Su iniziativa del club biancoceleste i tifosi laziali hanno però avuto accesso al prezzo simbolico di un euro alla curva sud, solitamente utilizzata dal tifo romanista.
Alcuni ultras della Lazio hanno così "approfittato" della situazione e riempito il settore dello stadio con adesivi di chiaro stampo antisemita con l'intenzione di offendere gli storici rivali. In particolare uno degli adesivi ritrae Anna Frank (autrice del famoso diario morta in un campo di concentramento a 15 anni) con una maglia della Roma (vedi foto). Non mancano poi scritte del tipo: "Romanista frocio" o "Romanista ebreo" (vedi gallery). In poco tempo è così scoppiata una bufera sul grave gesto del gruppo di ultras laziali denominato gli "irriducibili". Le indagini sono subito state avviate dalla Questura di Roma per fare luce sull'episodio e, mentre la Lazio condanna l'accaduto e sottolinea che si tratta di "pochi sconsiderati" la vicenda ha fatto il giro del web, scatenando durissime reazioni. Reazioni indignate su ogni fronte: dal presidente della Figc Carlo Tavecchio ("un atteggiamento inqualificabile che offende una comunità e tutto il nostro Paese"), al sindaco di Roma Virginia Raggi ("questo non è calcio, questo non è sport"), fino al segretario del PD Matteo Renzi che parla di "gesto squallido e vergognoso". Un l'intervento "delle autorità" è inoltre auspicato dall'Unione delle comunità ebraiche italiane e da quella romana.