Problemi respiratori per il Papa: «Aiutato da una ventilazione meccanica»
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«Il Papa nel primo pomeriggio di oggi, dopo una mattinata trascorsa alternando la fisioterapia respiratoria alla preghiera in cappella, ha presentato una crisi isolata di broncospasmo che ha, tuttavia, determinato un episodio di vomito con inalazione e repentino peggioramento del quadro respiratorio». Lo indica questa sera la sala stampa vaticana.
«Il Papa è stato prontamente broncoaspirato ed ha iniziato la ventilazione meccanica non invasiva, con una buona risposta sugli scambi gassosi. Il Papa è sempre rimasto vigile e orientato, collaborando alle manovre terapeutiche. La prognosi permane pertanto ancora riservata. In mattinata ha ricevuto l'Eucarestia», prosegue un comunicato.
Il pontefice non è intubato ma in questo momento ha una maschera che lo aiuta nella respirazione, riferiscono fonti vaticane. È la prima volta, dal 14 febbraio, da quando è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, che il Papa è aiutato da una ventilazione meccanica, non invasiva, con una maschera che copre naso e bocca.
Sono necessarie 24-48 ore per valutare se la crisi di oggi abbia determinato un peggioramento delle condizioni del vescovo di Roma, riferiscono fonti vaticane facendo riferimento a valutazioni dei medici che lo hanno in cura.
In medicina il termine broncospasmo identifica il restringimento del lume bronchiale, ovvero la riduzione del calibro dei bronchi dovuto ad una contrazione anomala della muscolatura liscia che circonda la parete bronchiale. Questo restringimento dei bronchi provoca grave difficoltà respiratoria secondaria ad un ridotto passaggio dell'aria.