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Dmitriev incontrerà Steve Witkoff, l'inviato speciale di Donald Trump, per parlare dei rapporti fra gli Stati Uniti e la Russia: lo fa sapere la CNN – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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21:19
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Mosca: bombardiere strategico si schianta in Siberia
Un bombardiere strategico russo a lungo raggio Tu-22M3 si è schiantato nella regione di Irkutsk, in Siberia, «mentre effettuava un volo pianificato» e uno dei quattro membri dell'equipaggio è morto: lo riferisce il ministero della Difesa di Mosca, ripreso dalla Tass.
Secondo il dicastero, tutti e quattro i membri dell'equipaggio sono riusciti a catapultarsi dall'aereo, ma uno di loro è deceduto «nell'atterraggio».
Le autorità militari russe sostengono che l'aereo si sia «schiantato in una zona non popolata» e che non ci siano «danni al suolo». «I dati preliminari mostrano che l'aereo si è schiantato a causa di un malfunzionamento tecnico», sostiene sempre il ministero della Difesa russo.
16:58
16:58
Attaccata Kryvyi Rih, città natale di Zelensky
Un attacco missilistico russo ha colpito Kryvyi Rih, la città natale del presidente Volodymyr Zelensky, nella regione di Dnipropetrovsk, causando tre morti e un ferito. Lo riferisce RBC-Ucraina citando il capo della regione Serghei Lysak.
15:44
15:44
Witkoff incontra Dmitriev oggi alla Casa Bianca
Steve Witkoff, l'inviato speciale di Donald Trump, incontrerà il negoziatore russo Kirill Dmitriev oggi alla Casa Bianca. Lo riporta Cbs citando alcune fonti, secondo le quali il Tesoro americano ha temporaneamente revocato le sanzioni contro Dmitriev per consentire al dipartimento di Stato di emettere il visto necessario per la sua visita negli Stati Uniti.
15:17
15:17
«Trump pronto a firmare un ordine esecutivo per facilitare l'export di armi»
Donald Trump è pronto a firmare oggi un ordine esecutivo per facilitare le esportazioni di armi. Lo riferiscono fonti informate alla Reuters. Si tratta di una legge simile a quella presentata da Michael Waltz, attuale consigliere per la sicurezza nazionale, quando era ancora al Congresso l'anno scorso.
Una misura del genere favorirebbe le grandi società della difesa come Lockheed Martin e RTX Corp portando da 14 milioni di dollari a 23 milioni per l'export di armi e da 50 milioni a 83 milioni per la vendita di equipaggiamento militare, aggiornamenti, formazione e altri servizi, gli importi minimi che fanno scattare la revisione del Congresso sulle vendite all'estero.
15:15
15:15
Mossa bipartisan negli Stati Uniti. «Dazi del 500% a chi fa affari con Mosca»
Il senatore repubblicano Lindsey Graham e il democratico Richard Blumenthal sono i primi firmatari di un disegno di legge bipartisan che propone l'imposizione di tariffe del 500% sui beni importati dai paesi che acquistano petrolio, gas, uranio e altri prodotti russi.
Le sanzioni primarie e secondarie contro la Russia puntano a fare pressione su Mosca perchè faccia progressi sui colloqui per la pace in Ucraina.
15:00
15:00
Presto il summit dei «volenterosi» nel quartier generale della NATO
Il 10 aprile il Regno Unito e la Francia ospiteranno un incontro della Coalizione dei volenterosi nel formato dei ministri della difesa presso il quartier generale della NATO. Lo fa sapere l'Alleanza.
14:59
14:59
«Vogliamo l'estradizione degli alleati di Navalny»
Il ministero dell'Interno russo ha dichiarato di star «adottando tutte le misure di propria competenza» per chiedere l'arresto e l'estradizione in Russia di alcuni alleati dell'oppositore Alexey Navalny costretti di fatto all'esilio: lo riportano diversi media russi, tra cui la testata online Meduza, secondo cui le autorità di Mosca hanno bollato i dissidenti come «traditori della patria».
Navalny e le sue organizzazioni sono stati inseriti nell'elenco degli «estremisti» del governo russo mentre il Cremlino continua a inasprire al massimo la repressione di ogni forma di dissenso. Lo stesso Navalny era stato condannato a 19 anni di reclusione proprio per accuse di «estremismo» ritenute dagli osservatori occidentali infondate. L'oppositore è poi morto in circostanze poco chiare nel carcere sopra il circolo polare artico e i suoi alleati accusano il Cremlino di averlo ucciso.
«In un momento in cui migliaia di nostri concittadini (...) difendono con le armi in mano gli interessi nazionali e l'integrità territoriale della Federazione russa, questi traditori della patria stanno portando avanti un lavoro ideologico sovversivo contro il loro popolo», recita la nota del ministero dell'Interno secondo Meduza, definendo guerra per «l'integrità territoriale della Federazione russa» l'invasione dell'Ucraina ordinata da Putin e nella quale hanno perso la vita decine di migliaia di persone.
13:30
13:30
Mosca accusa: «Putin aperto a negoziati di pace, Kiev riluttante»
Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, sostiene che «Putin rimane aperto a negoziati di pace» sulla guerra in Ucraina. «Il fatto che la Russia, d'accordo con la parte americana, abbia annunciato che avrebbe aderito a una moratoria temporanea sugli attacchi alle infrastrutture energetiche è la prova più eloquente» ha dichiarato Peskov secondo l'agenzia di stampa statale russa Tass affermando che ci sarebbe, a suo dire, «un'assoluta riluttanza» di Kiev «a seguire la stessa strada».
Mosca e Kiev si accusano a vicenda di non rispettare lo stop ai raid su questi impianti. Putin - che tre anni fa ha ordinato l'invasione dell'Ucraina - non ha finora accettato una proposta di Kiev e Washington di un cessate il fuoco di almeno 30 giorni fissando tutta una serie di condizioni.
12:04
12:04
Il Cremlino conferma: «Possibile visita di Dmitriev a Washington»
«Sì, lo confermo, una visita del genere è possibile»: lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, commentando la notizia della Cnn secondo cui il capo del Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif) e rappresentante speciale del presidente russo per la cooperazione economica con l'estero, Kirill Dmitriev, potrebbe essere a Washington in settimana. Lo riporta l'agenzia Interfax.
«Continuiamo la nostra comunicazione con gli americani attraverso vari canali. Non posso dirvi niente di più specifico», ha proseguito Peskov.
11:27
11:27
«Nel 2024 vietati 81 media stranieri e 71 organizzazioni»
Il procuratore generale della Russia, Igor Krasnov, ha dichiarato che l'anno scorso il governo di Mosca ha vietato di lavorare in Russia a 81 media stranieri e 71 organizzazioni straniere e internazionali bollate come «indesiderate». Lo riporta l'agenzia Tass.
Il Cremlino sta inasprendo la repressione del dissenso e aumentando il controllo sui mass media violando la libertà di stampa. In questi anni, anche gruppi di opposizione sono stati etichettati come «estremisti» con sentenze di ovvia matrice politica. Tra questi, i gruppi legati ad Alexey Navalny, il principale oppositore del Cremlino, morto in circostanze poco chiare nel carcere in cui era ingiustamente detenuto e per il cui decesso i suoi alleati puntano decisamente il dito contro il governo russo.
Mosca ha bollato come enti «indesiderati» gruppi di opposizione, organizzazioni per la difesa dei diritti umani, organizzazioni per il monitoraggio indipendente delle elezioni come Golos, giornali indipendenti come Novaya Gazeta Europe e Meduza, e persino enti per la difesa dell'ambiente come Greenpeace e il ramo internazionale del Wwf.
Per l'accusa di partecipazione alle attività di un'organizzazione definita «indesiderata» dalle autorità russe si rischiano una multa fino a 500'000 rubli (circa 4775 franchi) o la reclusione fino a quattro anni, e per le accuse di «organizzazione» fino a sei anni di detenzione.
11:26
11:26
«I raid russi sugli impianti energetici ucraini continuano: Putin non vuole la tregua»
«Questa natura sistematica e costante degli attacchi russi indica chiaramente che Mosca disprezza gli sforzi diplomatici dei suoi partner. Putin non vuole garantire nemmeno un cessate il fuoco parziale. È necessaria una pressione nuova e tangibile sulla Russia per portare a termine questa guerra. Non aspettiamo che trascorra un mese da quando la Russia ha detto »no« in risposta alla proposta americana di un cessate il fuoco. Dobbiamo agire il prima possibile. Siamo pronti a collaborare con tutti i nostri partner in America, in Europa e nel mondo nel modo più costruttivo possibile per raggiungere questo risultato necessario: una pace dignitosa e duratura».
Così il leader ucraino Volodymr Zelensky su Telegram elencando i nuovi attacchi russi nella notte tra cui un raid «agli impianti energetici: nella regione di Sumy, un drone FPV ha colpito una sottostazione, mentre a Nikopol, nella regione di Dnipro, un attacco di artiglieria ha danneggiato una linea elettrica».
«Ieri sera - scrive - l'esercito russo ha continuato a utilizzare droni d'attacco contro l'Ucraina. In totale c'erano 74 droni, 54 dei quali erano 'shaheed'. Attacco mirato contro Kharkiv: almeno 14 droni. Ci sono feriti, tra cui tre bambini. Ci sono stati raid anche nelle regioni di Odessa e Sumy».
11:25
11:25
Washington chiede all'UE di continuare ad acquistare armi americane
I funzionari statunitensi hanno detto agli alleati europei che vogliono che continuino ad acquistare armi prodotte negli Stati Uniti, nel contesto delle recenti mosse dell'Unione Europea (Ue) per limitare la partecipazione dei produttori statunitensi alle gare d'appalto per le armi: lo scrive Reuters sul suo sito.
I messaggi trasmessi da Washington nelle ultime settimane giungono in un momento in cui l'Ue adotta misure per rafforzare l'industria bellica europea, limitando potenzialmente gli acquisti di determinati tipi di armi statunitensi.
In un incontro del 25 marzo, il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha detto ai ministri degli Esteri di Lituania, Lettonia ed Estonia che gli Stati Uniti vogliono continuare a partecipare agli appalti pubblici della difesa dei paesi dell'Ue.
Secondo due fonti, Rubio ha affermato che qualsiasi esclusione di aziende statunitensi dalle gare d'appalto europee sarebbe stata vista negativamente da Washington, circostanza che le due fonti hanno interpretato come un riferimento alle norme Ue proposte.
09:46
09:46
Mosca: «Nella notte abbattuti 93 droni ucraini»
Le difese aeree russe hanno abbattuto la notte scorsa 93 droni ucraini su tre regioni del Paese: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare di Mosca.
Ottantasette velivoli senza pilota sono stati distrutti sul territorio della regione di Kursk, quattro su quello della regione di Rostov e due sul Belgorod.
Da parte sua l'Aeronautica militare di Kiev ha reso noto su Telegram che le forze russe hanno attaccato l'Ucraina la notte scorsa con 74 droni di vario tipo, inclusi i Kamikaze Shahed. e che le difese aeree del Paese hanno abbattuto 41 velivoli senza pilota, mentre 20 droni-esca sono caduti in zone aperte.
I droni distrutti sono stati intercettati nel nord, nel sud e nell'est del Paese. Le regioni di Kharkiv, Donetsk e Odessa sono state colpite dall'attacco nemico.
09:46
09:46
Droni russi su Kharkiv: 8 feriti tra cui un neonato di 9 mesi
Almeno otto persone, tra cui un neonato di nove mesi, sono rimaste ferite la notte scorsa in seguito a un massiccio attacco russo con droni kamikaze sulla città di Kharkiv, nell'Ucraina orientale: lo ha reso noto il presidente della Procura regionale, Dmytro Chubenko, come riporta Ukrainska Pravda.
In particolare, è stato preso di mira il distretto di Kholodnohirskyi della città, dove sono andati in fiamme circa duemila metri quadrati di magazzini e impianti produttivi. Danneggiate anche una ventina di abitazioni.
06:50
06:50
Il punto alle 6.30
Un funzionario russo, Kirill Dmitriev, sarà a Washington questa settimana. Lo riporta CNN citando alcune fonti, secondo le quali Dmitriev incontrerà Steve Witkoff, l'inviato speciale di Donald Trump, per parlare dei rapporti fra gli Stati Uniti e la Russia.
Dmitriev è il numero uno del fondo sovrano russo ed è stato nominato l'inviato speciale di Vladimir Putin per la cooperazione economica e di investimento internazionale.
Nelle scorse ore, il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov ha fatto sapere, tramite un'intervista rilasciata alla rivista russa International Affairs, che il Cremlino non accetterà le proposte statunitensi per porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina nella loro «forma attuale». Mosca «prende molto sul serio» le proposte USA per un accordo in Ucraina, «ma non possiamo accettarle tutte così come sono. Ciò che abbiamo è un tentativo di trovare una sorta di schema che consentirebbe di ottenere una tregua come la immaginano gli americani. E poi passare ad altri schemi in cui, per quanto ne sappiamo, non c'è posto oggi per la nostra richiesta principale, cioè risolvere i problemi legati alle cause del conflitto. Non esiste nulla del genere, e questo va affrontato».