L'Interpol respinge la richiesta di arresto per Milorad Dodik

L'Interpol ha respinto la richiesta della giustizia bosniaca di emettere un mandato di arresto internazionale nei confronti del leader nazionalista serbo-bosniaco Milorad Dodik, presidente della Republika Srpska (Rs), l'entità serba della Bosnia-Erzegovina. Lo si è appreso a Sarajevo.
A richiedere l'emissione di un ordine internazionale di arresto per Dodik e per il capo del parlamento della Republika Srpska, Nenad Stevandic, era stato il tribunale di Sarajevo dopo che i due, accusati di attentato all'ordine costituzionale, avevano oltrepassato il confine della Bosnia-Erzegovina recandosi in Serbia, e Dodik poi in Israele.
La richiesta, si è appreso, è stata respinta sulla base dell'articolo 3 dello statuto di Interpol che vieta ordini di arresto che abbiano connotazioni di persecuzione di natura politica, religiosa o razziale. Obiezioni in questo senso erano state inviate a Interpol da Serbia e Ungheria.
E Dodik ha ringraziato il presidente serbo, Aleksandar Vucic, e il premier ungherese, Viktor Orban. «Mi ha appena chiamato il presidente Vucic per per dirmi di aver avuto comunicazione dalla direzione di Interpol che è stato accolto il ricorso della Serbia, e che Interpol ha respinto la richiesta del tribunale di Bosnia-Erzegovina per l'emissione di un mandato internazionale di arresto per me e Stevandica», ha scritto Dodik su X.