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Queste le parole primo ministro israeliano in una conferenza stampa col suo omologo ungherese – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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17:42
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Israele bombarda una scuola divenuta rifugio per profughi: almeno 21 morti
Almeno 21 persone sono morte in un raid israeliano su una ex scuola diventata rifugio per i profughi, nella Striscia di Gaza. Lo affermano fonti della protezione civile palestinese di Gaza.
«Finora, 21 persone sono state uccise a seguito di un attacco aereo israeliano sulla (ex) scuola Dar al-Arqam, nel quartiere di Al-Tuffah, a nord-est di Gaza City», ha detto all'Afp Mahmud Bassal, portavoce dell'agenzia.
13:47
13:47
Scontro a fuoco in Cisgiordania, «almeno un morto»
L'df, le forze di difesa israeliane, hanno affermato di aver ucciso almeno una persona e di averne ferite altre due ieri, in un'operazione in Cisgiordania, aprendo al fuoco contro «diversi terroristi» che «lanciavano ordigni esplosivi» contro i militari, nella zona di Jenin. Lo riporta Haaretz.
L'esercito ha anche riferito che le forze di sicurezza hanno arrestato 8 sospettati e confiscato armi durante la notte tra giovedì e domenica, nell'ambito dell'operazione antiterrorismo in Cisgiordania.
13:32
13:32
Netanyahu ringrazia Orban: «La CPI è corrotta, è importante opporsi»
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in conferenza stampa con il premier ungherse Vikot Organ, definisce una «decisione coraggiosa e di principio» quella dell'Ungheria di ritirarsi dalla Cpi (Corte penale internazionale, ndr). «È importante opporsi a questa organizzazione corrotta», ha detto Netanyahu, come riporta il Guardian.
13:12
13:12
«Budapest deve cooperare su mandato contro Netanyahu»
«La Corte ricorda che l'Ungheria resta tenuta a cooperare con la Cpi». Lo fa sapere un portavoce della stessa Corte penale internazionale, riferendo che «la Corte ha seguito le sue procedure standard dopo l'emissione del mandato di arresto».
11:54
11:54
Hamas: «Uccisi 1.163 palestinesi a Gaza dopo la ripresa dei raid israeliani»
Il ministero della Sanità di Gaza gestito da Hamas ha reso noto che 1.163 palestinesi sono stati uccisi e 2.735 sono rimasti feriti dal 18 marzo scorso, giorno in cui l'esercito israeliano ha ripreso i bombardamenti nella Striscia.
Nelle ultime 24 ore, si legge inoltre in un comunicato stampa pubblicato su Telegram, negli ospedali di Gaza sono arrivati 100 morti e 138 feriti. Dal 7 ottobre 2023 il bilancio delle vittime è salito a quota 50.523, mentre i feriti sono 114.776.
11:52
11:52
Orban riceve Netanyahu: «Budapest è il luogo più sicuro d'Europa»
Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha ricevuto a Budapest il premier israeliano Benjamin Netanyahu, ignorando il mandato d'arresto spiccato nei suoi confronti dalla Corte penale internazionale per crimini di guerra e contro l'umanità.
«Il primo ministro Netanyahu a Budapest, il luogo più sicuro d'Europa. Benvenuto in Ungheria, primo ministro!» ha scritto Orban su X postando un'immagine del loro incontro.
09:48
09:48
Hamas: «Attacco israeliano nel nord di Gaza, 15 morti»
La Protezione civile della Striscia di Gaza, controllata da Hamas, ha segnalato almeno 15 morti in un attacco israeliano nel nord.
08:17
08:17
Nove civili uccisi nei bombardamenti israeliani nel sud della Siria
Nove civili sono stati uccisi nel corso di bombardamenti israeliani nella provincia di Deraa, nella Siria meridionale: lo ha reso noto un funzionario del governo.
Ieri le forze israeliane hanno colpito un centro di ricerca militare nel nord di Damasco e i dintorni della città di Hama, nel centro del Paese, secondo l'agenzia di Stato Sana.
07:45
07:45
Hamas respinge l'ultima proposta di Israele per la tregua
Hamas ha annunciato di aver respinto l'ultima contro-proposta israeliana per una tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi in cambio della scarcerazione di detenuti palestinesi. Lo hanno riferito due responsabili del movimento islamico all'agenzia di stampa Afp.
«Hamas ha deciso di non dare seguito all'ultima proposta israeliana presentata dai mediatori», ha detto uno dei due funzionari, accusando Israele di «ostacolare una proposta di Egitto e Qatar e di cercare di far deragliare qualsiasi accordo».
Un altro funzionario ha chiesto «ai mediatori e alla comunità internazionale di obbligare Israele a impegnarsi in favore della proposta dei mediatori».
06:22
06:22
Il punto alle 6.00
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è atterrato stanotte all'aeroporto di Budapest, ha annunciato il ministro della Difesa ungherese Kristof Szalay-Bobrovniczky che lo ha accolto sulla pista.
Netanyahu inizia oggi una visita di più giorni in Ungheria su invito dell'alleato Viktor Orban, sfidando il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale (Cpi) per la guerra in Medio Oriente.
Szalay-Bobrovniczky ha ricevuto il premier israeliano all'arrivo all'aeroporto della capitale ungherese poco dopo le 2:30. Netanyahu ha in programma colloqui con Orban e una conferenza stampa congiunta intorno alle 12:30.
Il presidente ungherese ha esteso l'invito al premier israeliano lo scorso novembre, un giorno dopo che la Cpi aveva emesso il suo mandato contro Netanyahu per presunti crimini di guerra nella Striscia di Gaza. Orban ha assicurato che non avrebbe eseguito il mandato, affermando che la decisione della corte «interviene in un conflitto in corso, per scopi politici». La Cpi ha sottolineato che l'Ungheria ha «l'obbligo giuridico» e la «responsabilità nei confronti degli altri stati» di far rispettare le decisioni della corte.