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Un video smentisce l'IDF: le ambulanze colpite a Gaza avevano le luci d'emergenza accese

Pubblicato dal NYT, il filmato fa chiarezza sul massacro di 15 paramedici palestinesi, sepolti in una fossa comune insieme ai loro mezzi – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Un video smentisce l'IDF: le ambulanze colpite a Gaza avevano le luci d'emergenza accese
Ats
05.04.2025 09:28
17:57
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Idf: «Truppe operano per la prima volta dentro il corridoio Morag»

L'Idf ha annunciato che le truppe hanno avviato per la prima volta operazioni lungo il corridoio Morag, un asse viario strategico che corre da est a ovest tra Khan Yunis e Rafah, e prende il nome dall'ex insediamento israeliano evacuato nel 2005. Secondo il portavoce militare, l'esercito sta operando nella zona di Rafah per individuare e distruggere infrastrutture terroristiche residue. Finora sono stati trovati armamenti e uccise decine di membri di gruppi armati.

17:35
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Hamas pubblica il video di due ostaggi a Gaza da 547 giorni

Hamas ha diffuso oggi il promo di un video che mostra due ostaggi, tenuti prigionieri a Gaza da 547 giorni. Uno di loro, secondo il Forum delle famiglie dei rapiti, è Maxim Harkin, di cui finora non si erano avuti segni di vita. La famiglia del rapito ha confermato: «Abbiamo riconosciuto la sua voce», ma ha chiesto di non pubblicare spezzoni o immagini del video, che sarà pubblicato integralmente in seguito.

Il Forum delle famiglie degli ostaggi ha confermato che il secondo ostaggio comparso nel video diffuso oggi da Hamas è Bar Kupershtein (23 anni), rapito durante il massacro al festival Nova, dove lavorava come addetto alla sicurezza.

Maksim Harkin (36 anni), è nato nella regione del Donbass in Ucraina. Sua madre e la figlia piccola hanno il passaporto russo. Anche Harkin è stato rapito al rave, Hamas ha promesso alla Russia che lo libererà.

17:34
17:34
«Ho visto l'Idf sparare sulle ambulanze»

Un paramedico palestinese, presente all'incidente in cui 15 colleghi sono stati uccisi il mese scorso nel sud di Gaza, afferma di aver visto le truppe israeliane sparare contro veicoli di emergenza, poi trovati macchiati di sangue.

Lo riferiscono i media israeliani citando la Reuters.

Munther Abed, volontario della Mezzaluna Rossa palestinese, racconta di aver risposto a una chiamata insieme a due colleghi nei pressi di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, il 23 marzo, quando è stato fermato dai soldati israeliani poco prima che aprissero il fuoco su altri veicoli di emergenza. Afferma di non essere riuscito a vedere esattamente cosa è successo quando i soldati hanno aperto il fuoco.

Abed racconta inoltre che lui e i suoi colleghi avevano ricevuto una chiamata per andare ad aiutare i feriti intorno all'alba, in seguito a un attacco aereo nella zona di Al-Hashasheen a Rafah, vicino al confine con l'Egitto. «Ci siamo mossi subito, eravamo io e altri due colleghi. Appena arrivati, siamo finiti sotto il fuoco nemico e ci hanno trattenuti», ha riferito.

16:41
16:41
«Nel video di Trump strage di civili, non di terroristi»

Nel video di Donald Trump pubblicato su Truth e X, «si mostra un attacco a un raduno tribale» in Yemen, e non a un gruppo di combattenti, convocato per «dare sostegno a Gaza». Lo affermano i media collegati agli Houthi. Il presidente Usa «ha ammesso il suo crimine, e se ne vanta», si afferma. Nella sequenza si vede un raduno di persone posizionate in cerchio, usanza tipica dei raduni religiosi e tribali yemeniti, spazzato via da una potente esplosione.

15:16
15:16
Soccorritori palestinesi uccisi a Rafah, dopo le rivelazioni del NYT, l'IDF annuncia un'indagine

L'esercito israeliano (Idf) ha annunciato un'indagine «approfondita» sull'incidente avvenuto il 23 marzo a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, durante il quale soldati israeliani hanno aperto il fuoco contro ambulanze palestinesi e un camion dei pompieri.

I corpi di 15 operatori dei servizi di emergenza sarebbero stati in seguito ritrovati in una fossa comune. «La sparatoria verso il convoglio di ambulanze a Tel Sultan è oggetto di un'inchiesta approfondita», ha dichiarato l'esercito in risposta a una richiesta di chiarimento.

«Tutte le accuse, inclusa la documentazione pubblicata, saranno esaminate nel dettaglio per comprendere la condotta dei soldati durante l'incidente», ha aggiunto l'Idf.

La dichiarazione arriva dopo che il New York Times ha diffuso un video che mostra le ambulanze e il camion dei pompieri con segnalazioni visibili e luci di emergenza attive, contraddicendo la versione iniziale fornita dall'esercito.

Il giornale riporta che il video è stato scoperto sul cellulare di uno dei 15 medici palestinesi uccisi, che secondo l'Onu è stato sepolto in una fossa comune.

Nella precedente dichiarazione, il portavoce dell'Idf per i media internazionali - il tenente colonnello Nadav Shoshani - aveva detto che l'esercito «non ha attaccato casualmente un'ambulanza il 23 marzo» e che Il giornale riporta che il video è stato scoperto sul cellulare di uno dei 15 medici palestinesi uccisi, che secondo l'Onu è stato sepolto in una fossa comune.

Nella dichiarazione di questa settimana, il portavoce dell'Idf per i media internazionali - il tenente colonnello Nadav Shoshani - ha detto che l'esercito «non ha attaccato casualmente un'ambulanza il 23 marzo» e che i veicoli «erano stati identificati mentre avanzavano in modo sospetto verso le truppe dell'Idf».

Il portavoce aveva anche detto che «in seguito a una valutazione iniziale, è stato stabilito che le forze hanno eliminato un agente militare di Hamas, Mohammad Amin Ibrahim Shubaki, che aveva preso parte al massacro del 7 ottobre, insieme ad altri otto terroristi di Hamas e della Jihad islamica.

10:40
10:40
Trump pubblica il video di un attacco aereo americano nello Yemen

Donald Trump ha pubblicato ieri sul suo social network Truth un video di un attacco aereo americano nello Yemen in cui, presumibilmente, vengono uccisi decine di combattenti Houthi.

Le immagini, in bianco e nero e riprese dall'alto - come se fossero state filmate da un drone militare - mostrano diverse decine di persone radunate lungo una strada, che vengono bombardate. Segue un denso fumo che oscura l'intero schermo e poi si vedono le immagini del luogo colpito, di cui resta solo un grande cratere e poco più lontano due auto.

"Questi Houthi si sono radunati per ricevere istruzioni su come attaccare. Oops, non ci saranno attacchi da parte di questi Houthi. Non affonderanno mai più le nostre navi!", commenta il presidente statunitense.

Martedì scorso la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha accolto con favore gli oltre "200 attacchi riusciti" contro gli Houthi, in un contesto di crescenti tensioni tra gli Stati Uniti e i ribelli yemeniti. All'inizio della settimana Washington ha annunciato anche l'invio di una seconda portaerei in Medio Oriente.

09:29
09:29
Netanyahu intende visitare la Casa Bianca lunedì

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu sta pianificando di visitare la Casa Bianca lunedì: lo scrive Axios citando quattro fonti informate.

Se la visita si svolgerà come previsto, Netanyahu sarà il primo leader straniero a incontrare di persona il presidente Trump per cercare di negoziare un accordo contro i dazi. I due leader dovrebbero anche discutere della crisi nucleare iraniana e della guerra a Gaza.

Per visitare la Casa Bianca la settimana prossima, tuttavia, Netanyahu dovrebbe chiedere ai giudici del suo processo per corruzione di annullare le udienze programmate per continuare la sua deposizione.

Le fonti hanno affermato che il piano potrebbe ancora cambiare, in gran parte per questo motivo.

09:28
09:28
Il punto alle 9

Il New York Times ha pubblicato un video che mostra le ambulanze ed i camion dei pompieri palestinesi contrassegnati e con le luci di emergenza accese quando sono finiti sotto il fuoco israeliano a Gaza il mese scorso: lo riportano i media israeliani.

Il filmato sembra contraddire le dichiarazioni di un portavoce militare, secondo il quale i veicoli «erano stati identificati mentre avanzavano in modo sospetto verso le truppe dell'Idf (l'esercito, ndr) senza fari o segnali di emergenza».

Il giornale riporta che il video è stato scoperto sul cellulare di uno dei 15 medici palestinesi uccisi, che secondo l'Onu è stato sepolto in una fossa comune.

Nella dichiarazione di questa settimana, il portavoce dell'Idf per i media internazionali - il tenente colonnello Nadav Shoshani - ha detto che l'esercito «non ha attaccato casualmente un'ambulanza il 23 marzo» e che «in seguito a una valutazione iniziale, è stato stabilito che le forze hanno eliminato un agente militare di Hamas, Mohammad Amin Ibrahim Shubaki, che aveva preso parte al massacro del 7 ottobre, insieme ad altri otto terroristi di Hamas e della Jihad islamica».