Aviazione

Wizz Air ha cambiato le condizioni del suo abbonamento All You Can Fly

E i passeggeri che avevano già sottoscritto il servizio non l'hanno presa benissimo, anche perché con le modifiche e le criticità già emerse l'utilizzo del pass si complica
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Marcello Pelizzari
25.09.2024 20:45

Finora, l’abbonamento All You Can Fly della compagnia aerea ultra low-cost Wizz Air è stato un successo. La promessa, d’altro canto, era e rimane allettante: tu, passeggero, puoi volare quanto vuoi per un anno pagando «solo» una quota fissa e qualche euro extra per ogni singolo volo. Magnifico. A pochi giorni dall’avvio del programma, tuttavia, il vettore ungherese ha cambiato le carte in tavola. Suscitando non poche discussioni (e polemiche) fra i clienti che avevano già acquistato il pass.

Come funziona l'abbonamento?

Riavvolgiamo il nastro: lanciato lo scorso agosto, l’abbonamento consente di viaggiare senza alcun limite per, appunto, dodici mesi. Al costo di 599 euro (499 fino al 15 agosto, a mo’ di offerta) e su oltre 800 rotte in 50 Paesi, con l’aggiunta di 9,99 euro per ogni tratta effettivamente prenotata.

Il battage pubblicitario e mediatico, evidentemente, ha attirato non pochi viaggiatori. Dai viaggiatori abituali, anche d’affari, ai semplici appassionati. Eppure, qualcosa nel frattempo è cambiato. Ne ha parlato, per primo, il portale specializzato The Flight Club. Ebbene, Wizz Air ha inviato una e-mail agli abbonati per annunciare modifiche ai termini e alle condizioni del contratto. Modifiche, leggiamo, unilaterali. Succede, si dirà. E in effetti così. Il punto, tuttavia, è che secondo The Flight Club le modifiche renderebbero il pass meno attrattivo e più complicato da utilizzare.

Erano già emerse criticità

In realtà, anche alle vecchie condizioni erano emerse, più o meno subito, non poche criticità. Una su tutte: il fatto che la disponibilità di posti per gli abbonati fosse limitata per motivi, citiamo, dettati da «restrizioni commerciali e algoritmiche». Detto in altri termini: Wizz Air non può dare troppa precedenza ai suoi abbonati rispetto ai passeggeri «normali».

Ora, però, il quadro si sarebbe complicato. E pure parecchio. Al punto 6.2, scrive The Flight Club, Wizz Air specifica proprio di non poter garantire che l’utente «sarà idoneo/a a prenotare voli tramite il piano Wizz All You Can Fly in quanto la fornitura di biglietti aerei dipende da una serie di fattori interni ed esterni». Uscendo dal linguaggio legale, significa che il vettore può decidere quanti e quali posti mettere a disposizione degli abbonati.

La mossa, a detta del portale, potrebbe far evaporare i vantaggi di un pass del genere, in particolare sulle rotte e per le date più richieste. Wizz Air, al riguardo, ha confermato a Wired che «non c’è una quantità fissa di posti sui voli riservata ai membri dell’abbonamento All You Can Fly rispetto ai non-membri». Decidono le circostanze o, se preferite, una combinazione di opportunità e algoritmo. Sempre Wizz Air ha chiarito che «termini e condizioni dell’iscrizione hanno sempre dichiarato che le opzioni di prenotazione sono soggette a disponibilità. Ora abbiamo reso questo ancora più chiaro». Ovvero, guai a chi pensava che Wizz Air per ogni volo riservasse uno spazio fisso ai suoi abbonati.

Non finisce qui, in ogni caso. Wizz Air ha abbassato da tre a due i no-show consentiti prima che il pass venga revocato. Per no-show si intendono quei casi in cui un passeggero prenota un volo ma, per qualsiasi motivo, non si presenta all’imbarco. Wizz Air, interrogata ancora da Wired, ha motivato la riduzione nel nome di «una migliore disponibilità di posti per i membri».

Disdette in arrivo?

Le modifiche, dicevamo, hanno fatto storcere più di un naso fra gli abbonati al servizio. Molti, addirittura, starebbero valutando di rinunciare all’abbonamento chiedendo un rimborso. Il termine per farlo, fra l’altro, scade oggi. Come detto, anche nella sua prima versione l’abbonamento era andato incontro a critiche, pure pesanti. L’esclusione delle tratte nazionali dal pass, l’obbligo di viaggiare solo con un bagaglio a mano, quello di prenotare entro 72 ore dalla partenza.

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