Brissago

Palazzo Branca Baccalà, è l'ora del restauro

Dopo le festività inizieranno i lavori per riportare agli antichi splendori il complesso che ospita il Museo Ruggero Leoncavallo e il Centro diurno per la terza età – L’investimento preventivato ammonta a 3 milioni di franchi
Lo storico edificio. ©Chiara Zocchetti
Spartaco De Bernardi
04.01.2023 06:00

Un punto di riferimento culturale non solo per Brissago, ma per l’intero Locarnese. Lo diventerà, almeno secondo l’auspicio del Municipio, Palazzo Branca Baccalà i cui interventi di restauro inizieranno subito dopo le ferie per le festività. «Stiamo sgomberando tutti i locali depositando in un luogo sicuro i preziosi oggetti del Museo Ruggero Leoncavallo e a giorni potremo dare il via ai lavori», spiega al CdT il sindaco Roberto Ponti. «Tutte le opere sono state deliberate e quindi il cantiere è pronto ad aprire», aggiunge Ponti, il quale confida che i lavori possano concludersi entro la fine del 2023 così da poter inaugurare Palazzo Branca Baccalà all’inizio del 2024. Una volta portato a termine il restauro, l’edificio che trasuda storia dovrà nel tempo acquisire una propria identità di memoria del paese e allo stesso tempo aprirsi alla componente turistica della regione.

Destinazione culturale

La sua destinazione sarà prevalentemente culturale, come auspicato da tutti i gruppi politici dopo la votazione popolare del 2012. Allora, nel segreto dell’urna, i brissaghesi bocciarono il progetto secondo il quale il palazzo sarebbe dovuto diventare sede dell’amministrazione comunale. Ora, ad 11 anni di distanza, si è dunque pronti ad iniziare i lavori per riportare il prezioso edificio agli antichi splendori. E questo con un investimento di poco superiore ai 3 milioni di franchi. Per finanziare i lavori il Comune può beneficiare dell’importante donazione di 1 milione di franchi da parte di una facoltosa cittadina germanica che è solita trascorrere le ferie a Brissago.

Una sala dedicata al Bhutan

Donazione sottoposta alla condizione vincolante che l’importo venga utilizzato appunto per il restauro di Palazzo Branca Baccalà e che uno dei locali dell’edificio sia messo a disposizione di eventi culturali concernenti il Regno del Bhutan. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, il progetto di restauro prevede che il museo dedicato al piccolo stato himalayano s’insedi al primo piano del palazzo dove verranno ricavati altri spazi espositivi modulabili per mostre sia permanenti, sia temporanee. Ma andiamo con ordine: al piano seminterrato, oltre ai locali tecnici, si situerà il centro diurno per anziani; altri spazi saranno a disposizione di associazioni e di terzi per l’organizzazione di eventi. È inoltre prevista l’installazione di una piccola cucina quale supporto per i servizi di catering. Al pianterreno verranno mantenute le sale espositive del Museo Ruggero Leoncavallo, nelle quali si potranno ammirare le preziose testimonianze sull’opera di questo compositore italiano che visse a Brissago, diventandone anche cittadino onorario, a cavallo tra l’Ottocento ed il Novecento. Gli adiacenti spazi saranno destinati a eventi o esposizioni legati all’attività del museo, come pure di altre iniziative museali locali o regionali. Un locale potrà essere destinato a sala di lettura con annessa biblioteca. Detto del primo piano, saliamo fino al secondo dove l’ampia sala sarà riservata alle attività musicali ed anche alle sedute del Consiglio comunale. Nell’ala sud troverà infine spazio la sala di rappresentanza che si affaccia sulla sontuosa loggia. Dal punto di vista tecnico, le sale saranno allestite in modo da garantire un uso flessibile degli spazi.

Approccio multifunzionale

Si tratta di un approccio multifunzionale con il quale il Municipio mira, come detto, ad accrescere l’attrattiva del palazzo quale luogo per eventi culturali e manifestazioni. Per la sistemazione esterna si è scelto un intervento minimo, tenuto anche conto del fatto che a medio termine si intende realizzare una rete di teleriscaldamento per gli immobili comunali alla quale si allaccerà anche Palazzo Branca Baccalà e che quindi sono da prevedere dei lavori di scavo. Ad ogni buon conto si realizzerà una pavimentazione con dadi di pietra naturale adeguando le quote per facilitare l’accesso al palazzo e all’orto. L’attuale rampa a lato dell’orto e l’area di accesso da via Pioda verranno adeguate alle normative riguardanti le persone disabili.

Tornando brevemente agli aspetti finanziari, l’intervento di restauro potrà beneficiare di sussidi cantonali essendo Palazzo Branca Baccalà un bene degno di tutela, appunto, cantonale.