Palazzo Branca Baccalà rinasce nel segno della cultura

Il valore culturale di Palazzo Branca Baccalà a Brissago è innegabile. Valore che aumenterà ulteriormente grazie al restauro completo dello storico palazzo per il quale martedì sera il Consiglio comunale ha dato via libera al credito di poco superiore ai 3 milioni di franchi. Edificato tra il XVII ed il XVII secolo, Palazzo Branca Baccalà diventerà un punto di riferimento culturale non solo per Brissago, ma per l’intero Locarnese. Questo, almeno, è l’auspicio del Municipio secondo il quale l’edificio che trasuda storia dovrà nel tempo acquisire una propria identità di memoria del paese e allo stesso tempo aprirsi alla componente turistica della regione. La sua destinazione sarà prevalentemente comunale, come auspicato da tutti i gruppi politici dopo la votazione popolare del 2021. Allora, nel segreto dell’urna, i brissaghesi bocciarono il progetto secondo il quale il palazzo sarebbe dovuto diventare sede dell’amministrazione comunale. Ad undici anni di distanza, ora sembra dunque essere la volta buona per riportare Palazzo Branca Baccalà agli antichi splendori. L’intenzione, dopo che la decisione del Legislativo sarà cresciuta in giudicato, è di iniziare i lavori entro il prossimo autunno e di portarli a termine entro la fine della corrente legislatura.
Tanti lavori, mai risolutivi
Quello che dovrebbe iniziare fra pochi mesi non è il primo intervento di ristrutturazione al quale è stato sottoposto lo storico edificio che venne acquisito dal Comune nel 1976: negli anni si sono susseguiti restauri parziali finalizzati al mantenimento della sostanza dell’edificio, ma senza riuscire a valorizzare completamente la peculiarità dei suoi spazi. La fase più importante di quei lavori, dopo la sistemazione del tetto in piode, venne completata nella primavera del 2001 con la ristrutturazione finale del piano terra a cui fece seguito, un anno più tardi, l’apertura del Museo Ruggero Leoncavallo resa possibile grazie alla donazione della baronessa Hildegarde von Münchausen. Ed un’altra importante donazione privata dell’ammontare di un milione di franchi, contribuirà a finanziare gli interventi per il restauro completo di Palazzo Branca Baccalà.
Utilizzo polivalente
Se la destinazione futura dell’edificio sarà, come detto, prevalentemente culturale, non mancheranno gli spazi per altre attività. Al pianterreno, oltre alla sede del Museo Leoncavallo, rimarranno anche gli spazi del Centro diurno per anziani. Un locale potrà poi essere destinato alla lettura con annessa la biblioteca. Al secondo piano si prevede invece di riservare l’ampio salone, oltre che ad attività musicali, alle riunioni del Consiglio comunale, mentre nell’ala sud troverà spazio la sala di rappresentanza. Tutti i locali del primo piano saranno invece destinati ad esposizioni, sia permanenti, sia temporanee; una sala sarà riservata all’esposizione permanente di opere d’arte e oggetti del Bhutan. Dal punto di vista tecnico, le sale saranno allestite in maniera tale da garantire un uso flessibile degli spazi. E questo con l’obiettivo di accrescere l’attrattiva di Palazzo Branca Baccalà quale luogo per eventi e manifestazioni.
Detto della donazione milionaria, le opere di restauro potranno anche beneficiare di un sussidio cantonale in considerazione del valore storico dell’edificio. L’investimento, annota il Municipio, avrà comunque un impatto sulle casse del Comune, ma considerata la situazione finanziaria è da ritenersi sostenibile.
Luce verde al consuntivo
Nella seduta di martedì il Legislativo brissaghese ha approvato anche i conti consuntivi del 2021 che chiudono in sostanziale pareggio. L’utile d’esercizio conseguito è infatti di 32.000 franchi. Il miglioramento rispetto al preventivo, che indicava un disavanzo d’esercizio pari a 120.000 franchi, è da imputare principalmente a maggiori sopravvenienze d’imposta. Da annotare infine che l’anno scorso sono stai effettuati investimenti netti per l’ammontare di oltre 1,7 milioni di franchi.