L'MPC chiede più personale per condurre indagini

Il 2024 è stato per certi versi straordinario per il Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Oltre a diverse sentenze importanti - vedi la condanna dell’ex ministro degli Interni del Gambia Ousman Sonko per crimini contro l’umanità - sono in corso circa 120 procedimenti penali per terrorismo, ciò che indica quanto si attuale questa minaccia.
A proposito di questo fenomeno, nel presentare ai media il bilancio 2024 del lavoro del MPC, il suo direttore, Stefan Blättler, ha sottolineato che le persone coinvolte sono sempre più giovani, con procedimenti che si estendono anche ai genitori per il sostegno dato ai propri figli.
Ma il MPC è attivo anche su altri fronti, come il contrasto alle organizzazioni criminali, alla criminalità economica in generale (corruzione e riciclaggio in particolare) e ad altri fenomeni, come il banditismo (leggi assalti ai bancomat con esplosivi) o la cibercriminalità, un fenomeno quest'ultimo che terrà sempre più occupati gli inquirenti, secondo Blättler.
Per quanto attiene alla criminalità organizzata, Blättler ha ammesso che si tratta di un settore fra i più complessi da indagare a causa delle ramificazioni internazionali. Per affrontare questo tipo di criminalità, la cooperazione internazionale, che con alcuni Stati funziona bene e con altri meno bene, non è un opzione, ma un obbligo, ha spiegato il direttore del MPC. In alcuni casi, poi, le prove raccolte in Svizzera sono servite anche in processi all'estero, come dimostra la recente condanna in Italia a 17 anni di prigione per un mafioso.
A proposito di organizzazioni criminali, Blättler ha ribadito la necessità che la Svizzera si doti di una legge sui pentiti. Un simile strumento, ha precisato, non rappresenta un soluzione miracolo, ma ci consentirebbe di avere una visione dall'interno di simili organizzazioni. In Italia, per esempio, la figura del pentito rappresenta un elemento importante nei procedimenti contro questo fenomeno. Blättler si è detto contento che il parlamento abbia accolto un postulato per studiare l'eventualità di introdurre nel nostro ordinamento uno strumento simile.
Blättler ha insistito sull'importanza di rimpinguare il corpo della polizia giudiziaria federale. A causa della scarsità di investigatori, infatti, non sempre si sono potute condurre indagini preliminari con la necessaria intensità oppure si è dovuto rinviare il tutto. Talvolta, a causa della carenza di collaboratori, è stato addirittura necessario rinunciare ad aprire un dossier.
Per garantire la sicurezza interna della Svizzera in futuro, ha sostenuto il responsabile del MPC, abbiamo bisogno di un numero sufficiente di agenti. Basterebbe un aumento moderato, ma costante, di 5-10 persone all'anno, ha sostenuto Blättler.
Per contrastare efficacemente la criminalità economica, il MPC chiede l'adozione di strumenti giuridici più incisivi che favoriscano il perseguimento della corruzione internazionale e del riciclaggio di denaro in complessi procedimenti transfrontalieri.
A tale proposito, per combattere la corruzione internazionale andrebbero inflitte multe più salate rispetto ai 5 milioni al massimo attuali previsti dalla legge per il reato di responsabilità d'impresa tenuto conto che le aziende chiamate a rispondere penalmente sono per lo più multimilionarie.
Il MPC crede inoltre che sia auspicabile l'introduzione di una legislazione a tutela dei segnalatori d'illeciti (whisteblowers).