Nuovi bilaterali con l'UE? Un quinto degli svizzeri è ancora indeciso

In un recente sondaggio, il 47% degli intervistati si è detto favorevole ai nuovi bilaterali, mentre il 35% ha dichiarato di essere contrario al pacchetto di accordi tra la Confederazione e l'Unione europea. Circa un quinto (18%) ha invece risposto di essere ancora indeciso su come schierarsi.
Secondo l'indagine condotta da Leewas e pubblicata oggi dalle testate del gruppo Tamedia e 20 Minuten, una grande maggioranza sostiene l'intesa tra Berna e Bruxelles e si è espressa a favore di buone relazioni bilaterali, anche se al contempo vede con occhi critici gli sviluppi dell'UE.
Dal rapporto emerge anche come una buona fetta della popolazione non si sia ancora fatta un'idea chiara sugli accordi negoziati lo scorso dicembre tra il Consiglio federale e la Commissione europea. Il 30% degli intervistati si è detto "piuttosto favorevole" e il 17% ha risposto di essere "piuttosto contrario".
Ad opporsi fermamente al nuovo pacchetto di accordi appaiono - per ora - quasi solo i sostenitori dell'UDC con il 75% di contrari. Gli elettori di fede Verde liberale (76%) e del PS (70%) si schierano invece nettamente a favore, come pure i sostenitori del Centro (59%) e del PLR (56%), seppure in misura meno marcata. Tra le fila dei Verdi, il 50% si è detto incline a siglare gli accordi, anche se il 39% di loro non ha dato alcuna indicazione precisa.
Dall'inchiesta spicca inoltre che l'80% degli intervistati considera "importanti" o "abbastanza importanti" le buone relazioni con Bruxelles. Tuttavia, il 69% ritiene è dell'idea che l'UE si sia mossa nella direzione sbagliata negli ultimi 20 anni.
Il sondaggio è stato condotto tra il 3 e il 16 marzo 2025 ed ha preso in considerazione l'opinione di 1'670 persone provenienti dalle diverse regioni linguistiche della Svizzera. Il margine di errore è del 3,5%.