Per le donne ora è più facile raggiungere l'orgasmo?
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Le offerte di ringiovanimento vaginale e di potenziamento del punto G stanno proliferando in Svizzera: si tratta di interventi che mirano a migliorare il comfort intimo della donna, aumentando di conseguenza l'accesso all'orgasmo. Ma non tutti giurano sulla loro efficacia.
«Nell'ultimo anno la richiesta di questo tipo di interventi è aumentata», afferma Sophie Pierre, dottoressa specializzata in ginecologia estetica presso la Clinique Matignon di Losanna, in dichiarazioni a 24 heures, che al tema oggi dedica articolo e interviste. «Per le donne interessate a questi interventi, l'obiettivo principale è quello di migliorare la propria vita sessuale».
Oltre al botox e al lifting, sempre più centri di medicina e chirurgia estetica offrono operazioni non invasive che mirano a migliorare l'aspetto, il comfort e la funzionalità della zona intima femminile. E a rendere le cose più facili per i partner, amplificando la zona erogena all'interno della vagina. Concretamente si parla di laser, radiofrequenza, iniezioni di acido ialuronico, PRP (plasma ricco di piastrine) o vitamine.
«Le donne che mi consultano vogliono riscoprire una sessualità appagante», spiega al quotidiano Janni Galatoire, un medico che lavora presso il Forever Institut di Ginevra. «Si trovano in un momento della loro vita in cui sono in pace con il loro corpo e si sentono bene con se stesse. Ma si rendono conto che il piacere e l'orgasmo durante il rapporto sessuale con il partner sono ostacolati dal dolore fisiologico».
Sulla stessa lunghezza d'onda è Pierre: «La maggior parte delle mie pazienti riescono a godere quando sono sole. Ma la penetrazione è diventata troppo dolorosa, tanto che chi mi consulta ha spesso rinunciato ad avere rapporti sessuali». Esistono laser che possono migliorare la qualità della mucosa vaginale, spiega la specialista. «Possiamo anche rimpolpare le labbra con iniezioni di acido ialuronico: di solito approfitto di questa procedura per iniettare un po' di prodotto nella zona G, all'interno della vagina. Aumentando la zona G, l'orgasmo è più accessibile perché la regione erogena è più ampia».
L'acido ialuronico è una molecola naturalmente presente nell'organismo, ma che si esaurisce con il tempo, in particolare in menopausa, in seguito a trattamenti ormonali o alla chemioterapia. «Questa riduzione può portare a secchezza vaginale», argomenta Galatoire. Con le iniezioni - la terapia costa 1300 franchi, non coperta dalle casse malati, ha effetto per 12 mesi - le donne ritrovano le sensazioni e il piacere durante i rapporti sessuali.
Dibattito ampio sul tema
Il dibattito sul tema è comunque ampio. «Personalmente, non eseguo questo tipo di intervento», indica alla testata vodese Sabri Derder, chirurgo plastico presso la clinica Montchoisi di Losanna. «Non posso né confermare né smentire che l'aumento della zona G con iniezioni di acido ialuronico faciliti il raggiungimento dell'orgasmo da parte delle pazienti: ma molti miei colleghi mi assicurano che funziona», aggiunge. «Il piacere varia da persona a persona, è una questione complessa. Sarebbe interessante ottenere un riscontro concreto dalle persone più coinvolte: lasciare che dicano e descrivano i modi in cui provano più piacere, dove avviene e come sono cambiate le loro sensazioni. Sarebbe bello vedere più studi sull'argomento».
Più sfumata appare la posizione di Zoé Blanc-Scuderi, sessuologa e direttrice del centro multidisciplinare Sexopraxis di Mont-sur-Lausanne. «A mio parere, ogni donna è libera di fare esattamente ciò che vuole per il proprio piacere», puntualizza nel colloquio con la giornalista di 24 heures. «Le mie pazienti non mi parlano del tema: solo una mi ha detto di averci provato, ma non è andata bene».
«Quando le donne mi consultano per il dolore durante il rapporto sessuale, cerco di capire quale sia il problema», prosegue l'esperta. «A volte mando le pazienti dai miei colleghi ginecologi per un esame completo che escluda qualsiasi difficoltà fisiologica o somatica. Questo mi permette di concentrarmi sulla mia area di competenza, ovvero gli aspetti emotivi, relazionali ed educativi della sessualità».