Svizzera

Per Migros il 2024 è stato un anno di ristrutturazioni, ma anche di utili in aumento

Il colosso del commercio al dettaglio ha visto il risultato operativo Ebit attestarsi a 484 milioni di franchi, a fronte dei 286 milioni dell'esercizio precedente, mentre i profitti netti sono saliti da 175 a 419 milioni
© CdT/Chiara Zocchetti
Ats
25.03.2025 10:00

Migros ha registrato utili in forte aumento nel 2024, anno caratterizzato da ristrutturazioni e cessioni aziendali: il colosso del commercio al dettaglio ha visto il risultato operativo Ebit attestarsi a 484 milioni di franchi, a fronte dei 286 milioni dell'esercizio precedente, mentre i profitti netti sono saliti da 175 a 419 milioni.

Il dato del fatturato - già noto da gennaio - è stato da parte sua da record: i ricavi complessivi del gruppo hanno raggiunto 32,5 miliardi, con una progressione dell'1,8% rispetto al 2023.

«Migros ha vissuto un anno impegnativo e ricco di avvenimenti», afferma Mario Irminger, presidente della direzione generale della Federazione delle cooperative Migros (FCM), citato in un comunicato odierno. «Vorrei ringraziare tutte le collaboratrici e tutti i collaboratori che hanno svolto un lavoro eccezionale e hanno reso possibile questo risultato ottimo».

Come noto la società ha deciso di concentrarsi su quattro aree di attività: alimentari, non alimentari, servizi finanziari e salute. Questo approccio ha avuto un effetto straordinario di rettifica del portafoglio pari a 440 milioni di franchi, la gran parte dovuta alla vendita dei negozi specializzati, ora in gran parte completata. Per SportX, Melectronics, Bikeworld, OBI, Micasa e Hotelplan è stato possibile trovare nuovi proprietari, mentre le restanti filiali di Do It + Garden chiuderanno entro la fine di giugno. Il processo di cessione di Mibelle (cosmetici e igiene) non è invece ancora stato concluso.

Nel 2024 il gruppo impiegava in media un organico di 98'800 persone in circa 140 aziende: rimane quindi il più grande datore di lavoro privato della Confederazione. Il numero dei dipendenti è diminuito dello 0,4% rispetto all'anno precedente, a causa della trasformazione in corso e delle vendite già realizzate di imprese. Con 3600 apprendisti in oltre 55 professioni Migros afferma inoltre di essere il più grande fornitore privato di formazione del paese.

La società intende rispettare gli obiettivi di sostenibilità che si è prefissata, malgrado il tema stia affrontando resistenze a livello globale, sottolineano i vertici nella nota. La strategia comune per la sostenibilità 2030 è per la prima volta vincolante per tutte le imprese del conglomerato. Essa definisce sei orientamenti strategici: clima, biodiversità, economia circolare, responsabilità sui prodotti, marketing e consumo, nonché diritti umani e condizioni lavorative. Da ciò derivano 17 obiettivi: a titolo d'esempio Migros mira a ridurre a zero, entro il 2050, le emissioni nette di gas serra nelle proprie imprese e lungo le sue catene di valore aggiunto.

Nel corrente 2025, anno in cui Migros festeggia i 100 anni di esistenza, la dirigenza prevede un altro solido risultato operativo. Il fatturato Migros si ridurrà però di circa 3 miliardi, a causa delle cessioni; viene anche pronosticato un calo delle vendite nell'attività dei supermercati, «a causa dell'offensiva dei prezzi bassi a favore della clientela». Gli introiti delle società cedute porteranno inoltre a un effetto positivo una tantum.

Fondata nel 1925 a Zurigo da Gottlieb Duttweiler (inizialmente come società anonima: è diventata una cooperativa solo più tardi), Migros è oggi una delle principali aziende svizzere. La cooperativa conta oltre 2,3 milioni di soci.