Adrian Pablé nuovo rettore del Papio

Il Consiglio di Fondazione del Collegio Papio di Ascona, al termine di una serie di colloqui condotti dalla sua Commissione cerca con diversi candidati, «ha proposto all’unanimità all’Amministratore apostolico della Diocesi di Lugano, monsignor Alain de Raemy, il prof. Adrian Pablé quale nuovo Rettore del Collegio». È quanto si legge in una nota appena inviata dallo stesso Consiglio. Ancora il comunicato: «Monsignor de Raemy, dopo le verifiche e le riflessioni di sua competenza, ha accolto favorevolmente questa proposta e nominerà rettore dal 1. luglio 2025 il prof. Pablé, che dirigerà dunque l’istituto a partire dal prossimo anno scolastico».
Nato nel 1971 a Zugo da padre di origine ungherese e da madre bellinzonese, sposato con quattro figli, laureato e dottorato all’Università di Zurigo in filologia inglese e italiana, Pablé padroneggia quattro lingue oltre al latino e vanta un curricolo accademico di alto profilo in diversi Paesi, con 70 pubblicazioni nazionali e internazionali in linguistica e semiotica. «Ciò non gli ha impedito di impegnarsi anche nell’insegnamento liceale (pubblico e privato) nel Canton Zugo, nella formazione per adulti, e in corsi di Bachelor e Master con orientamento sulla comunicazione, la retorica, la linguistica e l’anglistica».
Dopo soggiorni di studio e insegnamento in università svizzere e di diversi altri Paesi, Pablé «ha insegnato dal 2009 al 2023 alla prestigiosa University of Hong Kong. Rientrato in Svizzera per motivi familiari, dal settembre 2023 insegna alla SUPSI, con un incarico che il Consiglio di Fondazione l’ha autorizzato a proseguire al 20%, per mantenere un opportuno canale di comunicazione fra l’esperienza liceale del Collegio e il mondo universitario».
Il prof. Pablé, conclude il Consiglio, «ha incontrato oggi pomeriggio i docenti e presenterà a tempo debito al Consiglio di Fondazione le sue proposte di futura organizzazione della direzione. Sarà presente domani (sabato) alla Giornata delle porte aperte in Collegio (dalle 9 alle 13) per incontrare le famiglie interessate all’esperienza educativa del Papio».
Incassata la bocciatura dell’amministratore apostolico della Diocesi di Lugano Alain de Raemy alla proposta di nominare Boas Erez al timone dello storico collegio, alla fine di dicembre, il Consiglio di Fondazione si era rimesso al lavoro per individuare la figura migliore cui affidare la direzione del collegio. «Non ripartiamo da zero nella ricerca del candidato o dei candidati da sottoporre all’amministratore apostolico al quale, secondo i nostri statuti, spetta la decisione finale» aveva precisato lo scorso gennaio il presidente del Consiglio, Filippo Lombardi, precisando che l’obiettivo era quello di nominare il nuovo rettore per l’inizio del prossimo anno scolastico.
Boas Erez, come noto, era stato proposto lo scorso ottobre dopo l'annuncio dell'addio di don Foletti, storico rettore per ben 22 anni, al termine del corrente anno scolastico. «È tempo di cambiare rotta e Boas Erez fa l’unanimità» aveva commentato sempre Lombardi. Monsignor Alain de Raemy, tuttavia, come detto aveva comunicato di non voler far propria la proposta di nominare il professore di matematica dell'USI quale nuovo rettore per via della percentuale ridotta di tempo di lavoro che Erez avrebbe messo a disposizione rimanendo al contempo professore all’Università della Svizzera italiana (limitata per regolamento USI al 20% contrattuale).