Segnalazioni

Allarme bocconi avvelenati in Ticino: «I nostri cani sono a rischio»

Segnalati diversi casi, soprattutto nel Mendrisiotto e appena oltre confine: un cane sarebbe morto a Genestrerio - Ritrovati pezzi di luganiga con stuzzicadenti vicino al dog park di Cadenazzo
© Shutterstock
Michele Montanari
17.02.2025 09:11

«Da diversi giorni si stanno verificando numerosi casi di avvelenamento di cani in Ticino e nelle zone appena oltre confine». La segnalazione arriva da una nostra lettrice, Francesca, che questa mattina ha inviato una mail al Corriere del Ticino per porre l'attenzione su una situazione «grave e preoccupante» che si starebbe verificando soprattutto nel Mendrisiotto e appena oltre confine, nel Varesotto.

«Quanto sta accadendo non è normale né accettabile. È necessario sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità competenti per fermare chi compie questi atti di crudeltà, prima che si verifichino altre tragedie», evidenzia Francesca, citando segnalazioni sui gruppi Facebook dedicati agli animali e comunicati di diversi Comuni. Le pagine Facebook «SOS Animali Ticino» e «Associazione AnimaLeale Ticino» hanno lanciato l’allarme in questi giorni, diffondendo pure la foto di bocconi di luganiga con stuzzicadenti conficcati, dunque potenzialmente pericolosi se ingeriti, rinvenuti a Cadenazzo, nei pressi della rete del dog park.

Per quanto riguarda gli avvelenamenti, invece, a Genestrerio un cane sarebbe deceduto; a Rancate, Stabio e Coldrerio sarebbero state fatte diverse segnalazioni alla polizia e un cane sarebbe sopravvissuto dopo aver ingerito un boccone tossico. Ulteriori casi sarebbero stati segnalati a Mendrisio e Cadenazzo.

Un paio di episodi sono stati annunciati anche alla Polizia cantonale, tra fine gennaio e inizio febbraio. Tali segnalazioni sono al vaglio.

Appena oltre confine, sarebbero stati invece segnalati casi a Clivio, dove un cane se la sarebbe cavata con una pancreatite, mentre a Saltrio sarebbero stati lanciati dental stick avvelenati.

«È fondamentale che tutti siano informati per proteggere i propri animali domestici e contribuire a fermare chi si rende autore di tali azioni», scrive ancora la nostra lettrice, sottolineando che «la diffusione di bocconi avvelenati mette a rischio la vita dei nostri cani».

All'inizio di febbraio, un utente di Facebook aveva richiamato l'attenzione sulla presenza di bocconi avvelenati a Massagno, spiegando che qualcuno li avrebbe gettati pure in giardini privati.

Questa mattina Giovanni Albertini, granconsigliere di Avanti con Ticino&Lavoro, ha inoltrato una interrogazione al Consiglio di Stato parlando di «un preoccupante aumento dei casi di avvelenamento di animali domestici, in particolare cani, causati dall’abbandono di bocconi avvelenati in diversi luoghi pubblici del Cantone» e chiedendo misure per contrastare e monitorare il fenomeno.

Cosa fare in caso di ritrovamento?

L'Associazione Tutela e Difesa Animali (ATDA) ha diffuso su Facebook alcuni consigli su come gestire la situazione nel caso venisse trovato un boccone avvelenato, sottolineando l'importanza di denunciare quello che viene definito un «gesto intenzionale». Nel post si legge: «In generale, se volete rendere utile il vostro ritrovamento, dovete innanzitutto fotografarlo, recuperarlo in maniera sicura e avvisare la polizia. Gli inquirenti si occuperanno di effettuare dei rilievi. Oggigiorno è molto più semplice risalire al colpevole, grazie alle telecamere di sorveglianza». L'associazione poi evidenzia come, in questi casi, sia fondamentale avvisare le autorità: «Le condanne non sono frequenti, proprio perché nessuno o pochi denunciano il fatto in polizia. Ma la denuncia è più importante di quanto possiate immaginare: denunciate. Il passo successivo è informare più persone possibili tramite i canali social: la prevenzione è importante!».

Le domande del deputato Giovanni Albertini al Consiglio di Stato

1. Quali misure preventive sono attualmente in atto per monitorare e contrastare la diffusione di bocconi avvelenati sul territorio ticinese?

2. Esiste una collaborazione con le autorità comunali, le forze dell’ordine e le associazioni animaliste per sensibilizzare la popolazione e individuare i responsabili di tali atti?

3. È prevista una campagna di informazione per avvisare i cittadini sui rischi legati a questi atti e per promuovere una maggiore attenzione nei confronti del benessere animale?

4. Il Consiglio di Stato ritiene opportuno di introdurre pene piu`severe per chi viene riconosciuto colpevole di abbandonare bocconi avvelenati o, in generale, di atti di crudeltà contro gli animali?

5. È possibile incentivare l’uso di tecnologie, come videocamere di sorveglianza o l’analisi di laboratorio, per individuare le aree piu`a rischio e raccogliere prove contro i responsabili?

6. In Ticino è presente una banca dati aggiornata con le segnalazioni di bocconi avvelenati? Quali strategie intende adottare il CdS per informare meglio e in tempo celere i propri cittadini della presenza di bocconi avvelenati?

© Facebook/Se 6 di Stabio
© Facebook/Se 6 di Stabio
In questo articolo: