Mobilità

Circonvallazione e tram? «La situazione è disastrosa»

Dura presa di posizione della Conferenza dei Sindaci del Malcantone dopo i rincari che hanno interessato due opere attese nella regione – «C’è incredulità per la gestione dei progetti di mobilità da parte del Territorio»
© CdT/Gabriele Putzu
Valentina Coda
03.04.2025 17:36

Oltre il danno, la beffa. Scomodiamo un celebre modo di dire – ma ce ne sarebbero anche altri – per descrivere lo stato d’animo della Conferenza dei sindaci del Malcantone dopo aver appreso del maxi rincaro che ha interessato il progetto della rete tram-treno del Luganese. Un «drammatico» superamento dei costi – pari a oltre 200 milioni di franchi –, che unitamente a quello per il progetto della circonvallazione Agno-Bioggio – con un costo triplicato rispetto a quello stimato inizialmente – ha suscitato «incredulità e delusione per la gestione dei progetti di mobilità da parte del Dipartimento del territorio». Il risultato? «Il Malcantone è stato abbandonato».

«Scenario fuori controllo»

In una dura presa di posizione, il Comitato dei Sindaci del Malcantone parla di una situazione «disastrosa», che mette «seriamente in discussione la realizzazione di due opere fondamentali attese da decenni dalla popolazione del Malcantone». Una regione che quotidianamente, è risaputo e sotto l’occhio di tutti, «soffoca» nel traffico, con impatti sulla qualità della vita di chi ci abita. Il Comitato dei Sindaci, al netto dei due casi puntuali della circonvallazione Agno-Bioggio e della rete tram-treno, si chiede «come sia possibile che si sia arrivati a uno scenario così fuori controllo. Non solo per l’evidente gestione approssimativa delle fasi progettuali, ma anche per l’assoluta mancanza di trasparenza». Poi, l’affondo finale. Con tre richieste puntuali. La prima: chiarezza immediata sui costi reali e sulla sostenibilità finanziaria dei progetti; la seconda: assunzione di responsabilità da parte dei promotori e delle autorità competenti; e infine, la terza e ultima richiesta: un impegno concreto per garantire che entrambe le opere vengano realizzate nei tempi più brevi possibili. «Non accetteremo che il Malcantone venga lasciato indietro ancora una volta. È tempo che alle promesse seguano i fatti», chiosa il Comitato.

Un pezzo sì, uno "ni"

Il progetto della circonvallazione Agno-Bioggio, lo ricordiamo, era stato «tagliato» a metà dal Dipartimento del territorio nel dicembre del 2023 perché il collegamento sotterraneo della Valle del Vedeggio (tra il Vallone e la Piodella) costava troppo. In buona sostanza verrebbe realizzato solo il tratto compreso tra la rotonda Cinque Vie e l’estremità sud della pista dell’aeroporto. Poi, era (ri)spuntata una variante al progetto totalmente a cielo aperto, ma che aveva mandato su tutte le furie alcuni Comuni.

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