La proposta

In attesa di aggregarsi, Aranno vuole dotarsi di un Consiglio comunale

Il Comune malcantonese vuole dare un’altra forma al suo Legislativo, rinunciando all’Assemblea - Dietro l’angolo c’è però l’unione con Bioggio, Neggio e Vernate: ha senso cambiare per pochi anni? «Siamo convinti che il CC accompagnerà con maggiore attenzione il processo»
©Chiara Zocchetti
Federico Storni
05.04.2025 06:00

«Con il rinnovo degli esecutivi - scrive il Municipio di Aranno nel commentare i Consuntivi del 2024 chiusisi con un avanzo d’esercizio di 85.000 franchi - lo studio aggregativo (ndr: con Bioggio, Neggio e Vernate) è stato ripreso con maggior impegno da parte degli attori, decisi a giungere alla votazione popolare entro il 2027. In attesa di questa decisione ogni progetto e investimento comunale va valutato nell’ottica del nuovo Comune». Al contempo, in una decisione che può sembrare controintuitiva, il Municipio intende anche tramutare l’Assemblea comunale in un Consiglio comunale. Ecco perché.

Cosa cambierebbe

l’Assemblea comunale è una forma di Legislativo per cui ogni cittadino del Comune avente diritto di voto può rispondere alla convocazione e andare a dire la sua durante le sedute, mentre il Consiglio comunale prevede un Legislativo eletto. Nel Luganese (e in tutto ilCantone) sono pochi i Comuni che ancora mantengono un’Assemblea. Addirittura, se l’Assemblea comunale di Aranno deciderà di fare a meno di se stessa dopodomani, nel Distretto non rimarrà che Vico Morcote con tale forma di Legislativo: gli altri due Comuni che l’avevano scelta (Astano e Miglieglia) domani confluiranno in Lema. La stessa Vico aveva abbozzato un tentativo di rinuncia a favore di un Consiglio comunale nel 2020, ma il tutto era naufragato in seguito alle contestazioni su un sondaggio informale al riguardo proposto dal Municipio di allora (sondaggio che, per la cronaca, aveva restituito una forte maggioranza favorevole all’istituzione di un CC).

Le ragioni del Municipio

Per quanto riguarda il caso specifico di Aranno la domanda di fondo, a cui il Municipio dà risposta positiva, è se valga la pena operare un tale cambiamento per qualcosa che avrà effetto forse solo per un paio d’anni. Secondo l’Esecutivo l’implementazione «può essere attuata in tempi relativamente brevi», già entro il prossimo autunno, e soprattutto «lo studio aggregativo in corso non rappresenta un ostacolo alla sua istituzione. Anzi siamo convinti che il Consiglio comunale potrà accompagnare con maggior attenzione e coinvolgimento questo progetto fondamentale per il nostro futuro». Questo perché «le norme stesse che regolano il funzionamento dell’Assemblea non facilitano lo svolgimento delle sedute, come ad esempio il numero legale di partecipanti richiesto per la prima convocazione, che obbliga quasi sempre il rinvio a una seconda. Riteniamo invece che proprio la motivazione e l’interesse di questi cittadini vadano sostenuti e facilitati nell’affrontare i temi della pubblica amministrazione». Inoltre «l’istituzione del Consiglio comunale non stravolge i rapporti tra Esecutivo e Legislativo, anzi siamo convinti che con un organo definito si possa garantire un maggior coinvolgimento della cittadinanza e migliorare il flusso delle informazioni».

Tutto ciò considerato il Municipio di Aranno propone un numero di 15 consiglieri, «che corrisponde alla media dei partecipanti alle Assemblee e che assicura una proporzionata rappresentanza della popolazione».