Lotta ai furbetti della spesa e al contrabbando, ecco l'App che sostituisce i funzionari doganali

Un cambiamento radicale sta per investire il commercio internazionale. Franzosini SA, storica azienda di trasporti e spedizioni internazionali, in collaborazione con Ezdatacenter SA, ha infatti sviluppato una nuova applicazione mobile che sostituirà i controlli doganali tradizionali, basandosi su intelligenza artificiale e analisi predittiva.
Questa innovazione arriva in un momento di profondi mutamenti nel sistema doganale svizzero. Con l’accorpamento delle dogane e delle guardie di confine, la Svizzera sta progressivamente riducendo il numero di funzionari specializzati nel controllo delle merci. Secondo dati recenti, nei valichi doganali di Neuchâtel e Giura, su 60 impiegati attivi solo 2 sono ancora specializzati nelle procedure doganali per le merci. Questo fenomeno si sta verificando in tutta la Svizzera, con una chiara tendenza verso una dogana più automatizzata e meno orientata al controllo diretto delle dichiarazioni doganali.
Inoltre, tenendo conto che gran parte del corpo doganale è ormai impegnata a fermare il traffico turistico per verificare il limite della franchigia, si è reso necessario studiare delle alternative che sostituiscano i funzionari doganali. Questo ulteriore spostamento delle risorse verso il controllo dei viaggiatori ha contribuito a ridurre ancora di più la capacità della dogana di gestire in maniera efficiente il traffico merci, aumentando la necessità di soluzioni tecnologiche avanzate come Deep Pass Scan.
La svolta definitiva è arrivata con l’approvazione, all’inizio di marzo 2025, di una serie di semplificazioni doganali da parte del Parlamento svizzero. Le nuove misure hanno introdotto la possibilità di dichiarazioni ridotte o addirittura minime, con successiva trasmissione dei dati in un secondo momento, basando il sistema doganale sempre più sulla fiducia e sempre meno sui controlli diretti.
Secondo alcuni osservatori, questa evoluzione lascia intendere che la Svizzera stia già preparando il terreno per un possibile ingresso nell'Unione Doganale europea. Con una dogana sempre meno strutturata, la Confederazione potrebbe presto dover adottare il sistema tariffario e le normative europee per necessità tecnica, piuttosto che per una scelta politica deliberata. A fronte di questa tendenza, Franzosini ha deciso di anticipare il futuro, sviluppando un sistema che digitalizza completamente il processo doganale e lo affida all’intelligenza artificiale.
Deep Pass Scan: l’app che decide se puoi passare la dogana
Deep Pass Scan è una soluzione innovativa che si adatta sia al traffico merci sia al traffico passeggeri. Per quanto concerne il traffico passeggeri, Deep Pass Scan dispone di una variante dell’applicazione dedicata anche ai privati, in risposta alle recenti modifiche legislative riguardanti le franchigie doganali sugli acquisti oltre confine. La riduzione della soglia di esenzione IVA a 150 franchi ha generato polemiche e confusione tra i consumatori, rendendo necessario un sistema che aiuti a monitorare e gestire la conformità fiscale in modo semplice ed efficace.
Questa versione dell’app utilizza la tecnologia di riconoscimento facciale per identificare chi ha effettuato acquisti all’estero e determinare automaticamente se la somma superi la franchigia prevista. Grazie alla scansione del volto, Deep Pass Scan è in grado di riconoscere se una persona ha effettuato realmente degli acquisti che rispettano la franchigia, verificando dichiarazioni errate o omissioni involontarie. In questo modo, il processo di controllo diventa più rapido e trasparente, evitando lunghe code ai valichi e garantendo il rispetto delle normative vigenti.
Deep Pass Scan è la prima applicazione progettata specificamente per rivoluzionare il settore doganale svizzero. Sfruttando l’uso avanzato di intelligenza artificiale e riconoscimento facciale, questa tecnologia è in grado di analizzare in tempo reale l’affidabilità di un conducente, sia nel traffico commerciale o turistico, e determinare se un autista e il suo carico possano attraversare il confine senza controlli fisici o dichiarazioni doganali tradizionali.
Questa innovazione nasce dalla necessità di rispondere alle criticità emerse con la crescente automatizzazione dei processi doganali. Il sistema è stato progettato per integrarsi perfettamente con i nuovi flussi logistici digitalizzati e permettere un’elaborazione dei dati in tempo reale. Con il nuovo approccio, il passaggio delle merci diventa più rapido, meno burocratico e conforme alle nuove direttive legislative che puntano a una riduzione delle verifiche fisiche.
Ma come funziona Deep Pass Scan?
1. Scansione facciale – L’autista si avvicina al confine e inquadra il proprio volto con l’applicazione.
2. Analisi IA – Il sistema esamina tratti somatici, micro-espressioni facciali e lo storico dei transiti precedenti.
3. Calcolo dell’affidabilità – L’algoritmo assegna un punteggio basato su oltre 300 parametri biometrici e comportamentali.
4. Se il punteggio supera la soglia di fiducia, il camion passa senza controlli.
5. Se l’IA ha dubbi, il conducente viene segnalato per controlli successivi e il carico potrebbe essere soggetto a ulteriori verifiche.
Marco Tepoorten, CEO di Franzosini, spiega: «Abbiamo sviluppato questa tecnologia per rispondere alle esigenze di un commercio sempre più rapido e dinamico. Se la semplificazione doganale è la strada scelta dal Parlamento e dalle autorità doganali, ci assicureremo che avvenga in modo efficiente, garantendo allo stesso tempo il massimo rispetto delle normative». L’app prevede anche una funzione di «Autocertificazione Digitale», grazie alla quale il conducente può confermare la propria onestà tramite un’autodichiarazione digitale.
Un cambio di paradigma: addio ai doganieri?
L’introduzione di Deep Pass Scan segna un punto di svolta nella gestione doganale svizzera. La riduzione del numero di doganieri esperti e le nuove semplificazioni legislative fanno pensare che il governo stia progressivamente preparando il sistema a una dogana basata sulla fiducia, in cui i controlli fisici saranno sempre meno frequenti. L’obiettivo dichiarato dalle autorità è di ridurre drasticamente i tempi di attesa alle frontiere, semplificare il lavoro delle aziende di trasporto e logistica e garantire un flusso più rapido delle merci. Tuttavia, le implicazioni di un tale sistema potrebbero portare la Svizzera a perdere il controllo diretto sulle proprie frontiere economiche. È proprio in questo contesto e in previsione di questi cambiamenti che Franzosini ha creato ed elaborato Deep Pass Scan, anticipando le esigenze di un sistema doganale sempre più orientato alla semplificazione che alla digitalizzazione. L’azienda ha sviluppato questa soluzione per garantire che la transizione verso un modello automatizzato non avvenga senza adeguati strumenti di controllo e sicurezza, offrendo al contempo un processo innovativo che renda più fluido il transito delle merci nel rispetto delle normative vigenti.
Test pilota e prime reazioni
I primi test di Deep Pass Scan sono già stati avviati presso i valichi di Chiasso e Stabio, con un tasso di successo superiore al 98%. I conducenti che hanno utilizzato il sistema hanno potuto attraversare la dogana senza dover compilare alcuna dichiarazione cartacea e senza essere soggetti a controlli approfonditi. Le aziende di logistica e trasporto che hanno partecipato alla sperimentazione hanno accolto con favore l’iniziativa, sottolineando come questa innovazione possa ridurre i costi operativi e i tempi di transito. Tuttavia, i sindacati doganali esprimono preoccupazione, temendo che l’assenza di un controllo diretto delle merci possa aumentare il rischio di importazioni irregolari e di evasione fiscale.
Verso un modello europeo?
L’Unione Europea ha già espresso interesse verso la sperimentazione di Deep Pass Scan e potrebbe valutare l’integrazione di sistemi simili nel quadro delle future riforme doganali. La digitalizzazione delle procedure di sdoganamento è un obiettivo di lungo termine per Bruxelles, e la Svizzera, causa la mancanza di funzionari doganali, potrebbe trovarsi obbligata ad aderire in futuro all'Unione Doganale.
Il futuro della dogana è digitale
L’implementazione di Deep Pass Scan segna anche la fine per i cosiddetti «furbetti della spesa» e per il contrabbando di merci commerciali. Grazie alla sua capacità di identificare chi ha effettuato acquisti all’estero e di verificare automaticamente il rispetto delle franchigie doganali, l’app garantisce una maggiore trasparenza e conformità alle normative. Le aziende e i privati non avranno più margini per eludere le regole, poiché per ogni passaggio verrà scansionato il volto, ogni transazione verrà registrata e verificata in tempo reale, riducendo drasticamente le possibilità di frodi o dichiarazioni errate. Se fino a pochi anni fa il controllo delle merci era affidato esclusivamente a funzionari specializzati, oggi il processo sta rapidamente evolvendo verso un modello interamente digitale e basato sulla fiducia. L’introduzione di Deep Pass Scan rappresenta una svolta epocale, ma solleva domande cruciali: la Svizzera sarà in grado di mantenere la propria indipendenza doganale in un sistema sempre più automatizzato? Nel frattempo, Franzosini continua a guardare avanti, sviluppando soluzioni innovative per un mondo sempre più connesso e automatizzato.