Mendrisio dà potere ai bambini

«Se la mia mamma, che è amica della mamma del Joel, si mette d’accordo con lei e altre sue amiche mamme per portarci a scuola a turno, allora si useranno meno auto e si inquinerà meno». È un car pooling per madri quello che ha in mente Flora, alunna della 3B della scuola elementare di Arzo. Un servizio di condivisione dell’auto spiegato con parole da bambina e pensato proprio per i bambini che presto proporrà di organizzare alle autorità di Mendrisio. Lo potrà fare perché Flora, insieme ad 13 bambini che frequentano gli istituti scolastici del capoluogo, fa parte del Consiglio delle bambine e dei bambini di Mendrisio. Che non è nient’altro che un Consiglio comunale per i più giovani.
«Energia e un po’ di follia»
I 14 neo rappresentanti comunali hanno ricevuto ieri i loro attestati di consigliere e consigliera, direttamente dalle mani del sindaco Samuele Cavadini. Nella sala del Legislativo di Mendrisio ieri c’era il Municipio presente in corpore, per omaggiare i neo eletti e augurar loro buon lavoro.
Ciò che ha fatto Mendrisio, in Svizzera finora non lo ha realizzato nessun altro. Il progetto pilota che ha portato alla creazione del Consiglio dei bambini è infatti una prima a livello nazionale. Al progetto hanno lavorato congiuntamente due dicasteri: Politiche sociali e Istruzione. «I bambini animano la vita comunitaria e contribuiscono ad arricchire lo sguardo degli amministratori comunali», ha detto la municipale Françoise Gehring. «Questo progetto è importante perché permetterà di catturare le vostre sensibilità, ma anche perché vi permetterà di vivere in prima persona una palestra della democrazia», le ha fatto eco il municipale Samuel Maffi. «Mi auguro che mettiate impegno, energia, curiosità e anche un po’ di follia in questa vostra nuova avventura», ha invece detto il sindaco Samuele Cavadini.
Si parte da Genestrerio
Le sedute del Consiglio dei bambini saranno coordinate dai dicasteri Politiche sociali, Ambiente e Istruzione e dall’Ufficio famiglie e giovani della Città. In aggiunta - come nel caso delle Commissioni per gli adulti - saranno organizzati dei laboratori all’interno dei quali si affronteranno temi puntuali, riguardanti la progettazione di spazi urbani, la mobilità in autonomia e l’elaborazione generale di proposte da sottoporre al Municipio. Il primo progetto che sarà pensato insieme ai bambini riguarda Genestrerio e il suo parco giochi: uno spazio che vorrà essere inclusivo e adatto anche ai diversamente abili.
Le idee: dai clean up al troppo asfalto
Ma torniamo ai bambini e alle loro idee per rendere Mendrisio una città a misura di ragazzi. Qualche giorno fa li abbiamo infatti incontrati proprio per farci raccontare cosa vorrebbero fare grazie al loro nuovo ruolo. Le loro idee, concrete e legate a esperienze quotidiane e passioni personali, tratteggiano una generazione dalla grande sensibilità ecologica. C’è chi vorrebbe «più giornate clean-up, perché Mendrisio è proprio sporca»; chi vuole sostituire il cemento fuori da Canavée con «erba, perché ci facciamo male ogni volta che cadiamo, e aggiungere giochi sul piazzale e una fontanella»; chi spera nella realizzazione di «una passeggiata nel bosco con tante tappe, un percorso dove ci siano anche acqua, scivoli, altalene, eccetera». Parlando di percorsi è emersa anche l’idea di crearne di sicuri per «chi va a scuola in monopattino o in skate, perché a Rancate devono stare in mezzo alla strada ed è pericoloso». In tema di ecologia c’è chi vorrebbe cestini per la raccolta differenziata nel piazzale della scuola di Ligornetto. Una richiesta fatta anche ieri che il sindaco ha già promesso di esaudire. Proprio come quella, meno ecologica ma altrettanto prioritaria per dei ragazzi, di «migliorare il WiFi di Canavée». C’è però infine anche chi punta più in alto e pensa a «dei bus elettrici per andare a scuola».

Campagne e ballottaggi: "Pensavo di perdere, ma ho vinto 14-3"
Ogni consigliere comunale frequenta una classe diversa. Per scegliere il loro rappresentante le varie classi hanno fatto un vero esercizio democratico. Prima gli aspiranti consiglieri dovevano mettersi a disposizione (quindi candidarsi), poi c’è stata una votazione. Ogni alunno ha scritto il nome di chi voleva come rappresentante. C’è chi si è imposto subito e c’è chi ha avuto bisogno di due votazioni, quindi di un ballottaggio. E c’è chi, prima del voto, ha fatto una sorta di campagna elettorale, illustrando ai compagni le sue idee per la Mendrisio del futuro. «Pensavo di perdere, invece ho vinto 14-3, ci ha confessato una bambina, probabilmente inconsapevole di molte sue qualità.
Tutti i nomi
Gli eletti sono 14 (ognuno ha un vice): Joel Agustoni, Flora Brandino, Serena Strobbe, Ismaila Wade, Lorenzo Schweizer, Gioele Trevisan, Giorgia Decio, Ginevra Bosetti, Camilla Doneda (oggi assente e sostituita da Oliver Baumgartner), Camilo Carrasco, Mirco Boffa, Damiano Andreani (connesso in videoconferenza), Isabelle Colucci e Elisa Parini.