Migranti a Fornasette: Luino rimane spaccata
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La maggioranza del Consiglio comunale di Luino non è contraria alla collocazione di sedici migranti nella ex caserma dei Carabinieri di Fornasette, a due passi dal confine con il Ticino. La proposta, come anticipato giovedì scorso dal consigliere comunale e parlamentare Andrea Pellicini al termine del vertice sul tema in Prefettura a Varese, era che il Legislativo prendesse posizione in modo negativo sul progetto di accoglienza in questione. Portata avanti dai gruppi di minoranza, la richiesta è stata respinta.
Il dibattito, comunque, divampa. Nella seduta di lunedì sera, durata diverse ore, come riporta Varesenews, il consigliere di minoranza Davide Cataldo ha chiesto al Municipio una presa di posizione netta sulla questione. Netta e contraria. Premettendo che il Comune non ha potere decisionale su questo tema, il sindaco Enrico Bianchi ha ricordato come la ex caserma sarebbe utilizzata «solo come centro di accoglienza straordinario in situazioni di emergenza». «Comprendo le preoccupazioni - ha aggiunto - ma serve equilibrio. Capisco anche che siamo a un anno dalle elezioni e che il dibattito politico sia acceso, ma su questa vicenda si è andati oltre le righe. Mi auguro che tutti vogliano affrontare il tema con serietà e responsabilità».
L’opposizione, dal canto suo, ha accusato sindaco e colleghi di scarsa trasparenza. «Dovevate informarci per tempo, come ha fatto il prefetto con voi» ha incalzato Davide Cataldo. «Non avete percezione della crescente insicurezza in città. Non si poteva fare nulla? Noi crediamo di sì». «Avete nascosto la questione per un anno intero - ha ribadito Pellicini - impedendo ai cittadini di esprimersi. Noi continueremo a opporci con forza». Il dibattito, oltre confine, è quindi destinato a tenere banco. Da parte ticinese è stata ben accolta la decisione di creare un tavolo di lavoro internazionale che accompagni la realizzazione di questo progetto (se e quando verrà realizzato: non è ancora certo) anche se i timori non sono scomparsi del tutto. E lo sguardo resta rivolto a cosa succede, politicamente, al di là della frontiera.