Rosa Nera all’ultimo ballo, lo stabile al miglior offerente
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Per gli amanti della vita notturna chiassese dei decenni scorsi il nome non sarà certo nuovo: la Rosa Nera. Negli anni ‘90 e nella prima decade del Duemila il locale, posto dietro i fasci ferroviari ai piedi della collina del Penz, era ben conosciuto e altresì frequentato. Era un bar (la Rosa Nera), una discoteca (Trio), ma anche di più. In quell’edificio c’erano anche delle camere: sinonimo di apertura al mondo delle luci rosse. Un locale che – al netto delle discussioni o delle critiche al mondo della prostituzione – ha fatto, nel suo piccolo, la storia della notte festaiola chiassese (e non solo). Questo fino al 2012, quando l’esercizio ha definitivamente chiuso i battenti. Da allora qualche tentativo di rilancio che non ha mai superato lo scoglio delle licenze edilizie.
È di ieri, invece, la notizia che l’edificio andrà all’asta. La stessa si terrà il 2 ottobre, dalle 14.15, nella sala del Consiglio comunale di Mendrisio. Ci saranno interessati? Prematuro dirlo, anche perché chi vorrà l’ex la Rosa Nera deve prepararsi a metterci mano. Nella valutazione immobiliare che accompagna l’avviso di incanto (datata marzo 2022) si sottolinea infatti che «la proprietà presenta atti di vandalismo, depositi di materiale vario e uno stato di incuria in generale». Il giudizio è piuttosto netto: «L’edificio versa in uno stato totale di abbandono». Immobile realizzato nel 1950 con susseguenti interventi di cambio destinazione, di ampliamento e di riammodernamento (tra il 1968 e il 2013). Oltre a questo nella perizia si segnala che «lo stato di conformità alle prescrizioni antincendio non è adempiuto» e pure a livello di parcheggi si è carenti: «Non vi sono sufficienti posti auto; per l’attività svolta necessitano 16 posti auto, in effetti ne risultano 5 con un disavanzo di 11 posti». Cifre alla mano, il valore di stima ufficiale è di poco oltre i 546.000 franchi, mentre il valore di stima peritale è di 1,2 milioni di franchi. Tutto ciò si inserisce in un mercato immobiliare generale non edificante: nella perizia si menziona il fatto che «la situazione attuale di sfitto nel comprensorio della città di Chiasso è demotivante; la richiesta di spazi commerciali destinati a ritrovo pubblico è stagnante e al ribasso».
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Luci rosse in Tribunale
La storia della Rosa Nera, articolata, ha anche avuto addentellati penali. Tra il 2017 e il 2020 il Tribunale penale cantonale è stato chiamato a esprimersi in merito a quanto avveniva all’interno dei locali, con particolare riferimento alla prostituzione. Quattro le persone che in prima istanza erano state condannate a pene sospese. La Corte, a vario titolo, aveva emesso condanne per usura aggravata; mentre erano cadute le accuse di promovimento della prostituzione. Il caso era tornato in aula nel 2020, dopo che per due imputati la Corte di Appello aveva annullato il verdetto. Anche in questo caso, seppur in misura minore, era stata riconosciuta l’usura perpetrata nei confronti di quattro ragazze le quali condividevano una stanza per un canone di locazione di 120 franchi al giorno.
Il due ottobre, giorno dell’asta, si capirà se lo storico locale oggi abbandonato avrà nuovi proprietari. E, magari, anche un nuovo futuro.