Vezia «tradita» dal Cantone: disavanzo di oltre mezzo milione

Qualche settimana fa il Centro civico di Vezia era pieno in ogni ordine di posti. Di scena vi era la compagnia di teatro dialettale di Canobbio Cör e Fantasia e lo spettacolo era gratuito. Ne è uscito un pomeriggio molto apprezzato dal pubblico, dagli organizzatori e dalla Compagnia stessa, tanto un’attrice al termine della rappresentazione ha tenuto a ringraziare il Comune per l’ospitalità perché è sempre più difficile trovare spazi per esibirsi. Prevaleva insomma un senso di gratitudine.
Se vi abbiamo dipinto questo piccolo quadretto è perché, a rileggerlo fra qualche anno, potrebbe diventare una fotografia di un tempo che fu. Per il Comune infatti riproporre qualcosa di simile è già oggi una scelta meno scontata. Probabilmente nel caso di specie si rifarebbe tutto allo stesso modo, ma lo si rifarebbe con meno leggerezza, perché di soldi ce ne saranno meno. I conti comunali nel 2024 hanno infatti chiuso con un disavanzo di oltre mezzo milione di franchi che è oltretutto sensibilmente superiore a quanto previsto. Un disavanzo che ha spinto il Municipio a prendere provvedimenti, che verranno presentati con il Preventivo 2026: «Le misure previste - si anticipa nel commento ai conti dell’anno appena trascorso - si concentreranno sull'ottimizzazione delle risorse e sul contenimento delle spese, in particolare per beni e servizi. Tuttavia, è probabile che queste azioni comportino riduzioni nelle prestazioni offerte alla popolazione e a enti esterni. Sarà inoltre necessario rivedere il piano degli investimenti, con possibili rinunce a progetti per garantire la sostenibilità finanziaria a lungo termine».
Nel dettaglio
In anni recenti a pesare sulla casse comunali di Vezia era stato il disimpegno dal Ticino del gruppo Kering (in pochi anni il gettito comunale era passato da 8 a 4,5 milioni di franchi), complice anche una stima troppo ottimista di quanto l’azienda avrebbe pagato in tasse, mentre a questo giro a pesare è paradossalmente una buona notizia: il gettito totale rilevante per calcolare le cosiddette spese di trasferimento dal Cantone ai Comuni è tornato a sfiorare nel 2021 i 7 milioni e ciò ha comportato un’impennata degli oneri, che oltretutto erano già in aumento di loro. Le spese di trasferimento sono imposte a livello cantonale e dunque vincolanti, su cui il Comune non ha particolari margini di manovra. A Vezia – ma la situazione è identica un po’ dappertutto: anche Lugano si è lamentata più volte – costituiscono ormai il 48% delle spese totali. Due esempi: se il Comune contava di spendere mezzo milione per i contributi per il finanziamento delle case per anziani, l’onere si è rivelato essere di oltre 870.000 franchi. Stesso discorso per i servizi di cura e assistenza a domicilio. Se si preventivavano uscite per 320.000 franchi, quelle reali sono state di oltre 540.000. «Per gli anni a venire – precisa poi il Municipio - non si prevedono variazioni rilevanti in grado di incidere così sostanzialmente sui costi determinati da questo indicatore finanziario». Per il resto, la chiusura dell’anno contabile era in linea con quanto preventivato, e dunque con un sostanziale pareggio (anche l’autofinanziamento è stato leggermente positivo). Per il 2025, per contro, si prevede un disavanzo milionario.
Parola al sindaco
Per tutti questi motivi il Municipio intende fare nei prossimi mesi quella che potremmo definire una revisione della spesa: «Il contenimento della spesa è purtroppo un leitmotiv in tutti i Comuni – ci dice il sindaco Roberto Piva. – Noi intendiamo affrontarlo approfittando della Commissione municipale delle finanze e mantenendo un dialogo aperto e costruttivo con la Commissione della gestione del Consiglio comunale, anche nella speranza che da questa impostazione possano nascere ulteriori spunti su cui riflettere. Il contenimento della spesa non sarà in ogni caso immediato, perché molte voci hanno basi legali, quali regolamenti e ordinanze, che necessiteranno di puntuali modifiche approvate dal Legislativo».