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Trump: «Penso che Zelensky e Putin siano pronti a fare un accordo»

Intanto, sul fronte militare, almeno tre civili sono morti e altri 32 rimasti feriti in un attacco di droni russi che nella tarda serata di ieri ha colpito la città ucraina di Kharkiv – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Trump: «Penso che Zelensky e Putin siano pronti a fare un accordo»
Red. Online
04.04.2025 06:00
19:34
19:34
Zelensky: «Almeno 14 morti a Kryvyi Rih, Mosca non vuole una tregua»

Sono almeno «14 i morti, tra cui 6 bambini», nell'attacco missilistico russo a Kryvyi Rih nel centro dell'Ucraina: questo dimostra che «la Russia non vuole un cessate il fuoco, vuole solo la guerra». Lo scrive il presidente Volodymyr Zelensky su Telegram.

«L'America, l'Europa e tutti gli altri nel mondo hanno abbastanza capacità per costringere la Russia ad abbandonare il terrore e la guerra. E questo bisogna garantirlo: la pace è necessaria», aggiunge.

18:54
18:54
Raid russo sulla città di Kryvyi Rih, 12 morti e 50 feriti

Un attacco missilistico russo sulla città di Kryvyi Rih, nell'Ucraina centrale, ha provocato almeno 12 morti, tra cui due bambini, e circa 50 feriti: lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare locale. "Questi maledetti moscoviti hanno colpito il centro di un quartiere residenziale con un missile balistico. Attualmente, ci sono già 12 morti e più di 50 feriti", ha detto Oleksandr Vilkul su Telegram.

18:00
18:00
Telefonata tra Russia e Vaticano

Mentre i negoziati per un cessate il fuoco in Ucraina arrancano, va avanti l'ormai consolidato asse di dialogo tra la Santa Sede e la Russia riguardante l'azione vaticana in campo umanitario e la possibilità di favorire scambi di prigionieri con Kiev. E' di oggi un colloquio telefonico tra l'arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, e Serghei Lavrov, ministro degli Affari esteri della Federazione Russa.

Il dialogo, ha riferito la Sala stampa della Santa Sede, «è stato dedicato al quadro generale della politica mondiale, con particolare attenzione alla situazione della guerra in Ucraina e ad alcune iniziative volte a fermare le azioni belliche».

«È stata anche ribadita la disponibilità della Santa Sede a continuare l'impegno umanitario nelle questioni riguardanti lo scambio di prigionieri», ha aggiunto. Infine, «sono state esaminate anche alcune questioni relative alla vita religiosa e, in particolare, alla situazione della Chiesa cattolica nella Federazione Russa».

A stretto giro Il ministro Lavrov ha espresso «gratitudine alla Santa Sede per la sua assistenza nel risolvere le questioni umanitarie» relative al conflitto in Ucraina, durante la conversazione telefonica avuta con mons. Gallagher, ha reso noto la diplomazia russa. Il ministero ha sottolineato che si è parlato della situazione in Ucraina alla luce dei colloqui tra la Russia e gli Usa, e le parti hanno espresso «il reciproco interesse a continuare il dialogo costruttivo». In questi mesi, la Russia ha più volte manifestato di ritenere la Santa Sede un interlocutore nella partita riguardante l'Ucraina, sia per la posizione «equilibrata» sempre mantenuta dal Vaticano, sia per quella «diplomazia umanitaria» tanto cara al Papa e al suo inviato di pace, cardinale Matteo Zuppi.

La Santa Sede «ha seguito coerentemente una linea di giustizia ed equilibrio, facendo appello a una soluzione pacifica e dichiarando la sua disponibilità a contribuire a questo in ogni modo possibile», aveva rilevato il 13 febbraio scorso Artyom Studennikov, direttore del primo Dipartimento europeo del ministero degli Esteri. Secondo il diplomatico russo, «l'approccio costruttivo» del Vaticano è «in aperto contrasto con il fine dichiarato dall'Occidente collettivo di infliggere una sconfitta strategica alla Russia, l'infinito pompaggio di armi sempre più letali verso l'Ucraina e la prosecuzione del conflitto».

Anche le due missioni a Mosca, nel giugno del 2023 e nell'ottobre del 2024, del card. Zuppi, hanno portato a «risultati concreti nella cooperazione russo-vaticana su aspetti umanitari». Tra questi, «il lavoro per riunire ai loro familiari i bambini evacuati dalle zone di combattimento».

Il 23 gennaio, a sottolineare positivamente da Mosca la collaborazione col Vaticano in ambito umanitario era stata la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova: «con la partecipazione personale attiva dell'inviato papale alla soluzione pacifica in Ucraina, il cardinale Matteo Zuppi, 16 dei nostri militari feriti sono tornati in Russia nell'ambito di due recenti scambi di prigionieri di guerra russo-ucraini. Ciò è avvenuto il 30 dicembre 2024 e il 15 gennaio di quest'anno. Speriamo di continuare questa cooperazione costruttiva e produttiva con il Vaticano sulle questioni umanitarie».

16:55
16:55
La Norvegia triplica il sostegno militare all'Ucraina

«Tutti noi vogliamo vedere la fine della guerra in Ucraina. Sappiamo che il modo più rapido di far finire la guerra è perderla. Ma questo non porterà alla pace bensì ad una occupazione di territorio»: lo ha detto il ministro delle Finanze norvegese ed ex segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che oggi ha annunciato un piano del governo di Oslo che triplica il supporto norvegese all'Ucraina stanziando per questo 50 miliardi di corone, pari a 4,28 miliardi di euro.

«Si tratta di garantire che il Presidente Putin si sieda al tavolo delle trattative per una pace duratura facendogli capire che non vincerà sul campo di battaglia», ha sottolineato Stoltenberg. «Più forte sarà l'Ucraina, più forte sarà la probabilità che ci garantirà una pace duratura» ha rimarcato Stoltenberg, intervistato dall'ANSA a margine del congresso del partito laburista norvegese.

Il finanziamento avviene all'interno di un progetto di supporto più ampio: «La chiamiamo brigata Nordica-Baltica-Ucraina» ha sottolineato il ministro norvegese. «I Paesi nordici e baltici forniranno l'addestramento, l'equipaggiamento e le capacità di ricostruire una nuova brigata in Ucraina, e la Norvegia guida questi sforzi» ha concluso.

15:12
15:12
Mosca: «Grati al Vaticano per l'aiuto sui temi umanitari»

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha espresso «gratitudine alla Santa Sede per la sua assistenza nel risolvere le questioni umanitarie» relative al conflitto in Ucraina, durante una conversazione telefonica avuta oggi con il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, Paul Gallagher.

Lo rende noto in un comunicato la diplomazia russa. Il ministero sottolinea che si è parlato della situazione in Ucraina alla luce dei colloqui tra la Russia e gli Usa e aggiunge che le parti hanno espresso «il reciproco interesse a continuare il dialogo costruttivo».

14:14
14:14
Rubio: «Trump non permetterà colloqui infiniti sull'Ucraina»

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che il Presidente Donald Trump non «cadrà nella trappola di negoziati infiniti» con la Russia sull'Ucraina, aggiungendo che presto sarà chiaro se Mosca è seria riguardo alla pace.

«Sapremo presto, nel giro di poche settimane, non di mesi, se la Russia è seria riguardo alla pace o meno», ha detto Rubio ai giornalisti del pool dopo la ministeriale NATO a Bruxelles.

13:45
13:45
Vaticano-Russia, telefonata tra mons. Gallagher e Lavrov

Si è svolto oggi un colloquio telefonico tra mons. Paul R. Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, e Sergey Lavrov, ministro degli Affari esteri della Federazione Russa. «Il dialogo - riferisce un comunicato della Sala stampa della Santa Sede - è stato dedicato al quadro generale della politica mondiale, con particolare attenzione alla situazione della guerra in Ucraina e ad alcune iniziative volte a fermare le azioni belliche».

«È stata anche ribadita la disponibilità della Santa Sede a continuare l'impegno umanitario nelle questioni riguardanti lo scambio di prigionieri», aggiunge la nota. Infine, «sono state esaminate anche alcune questioni relative alla vita religiosa e, in particolare, alla situazione della Chiesa cattolica nella Federazione Russa».

12:15
12:15
Cremlino sui dazi: «L'economia globale in subbuglio»

«L'economia globale è attualmente in subbuglio» a causa dell'introduzione dei dazi da parte degli Usa, e anche se la Russia non ne è toccata, deve rimanere comunque molto attenta per «ridurre al minimo l'impatto negativo» che la decisione di Washington potrebbe avere sulla sua economia. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

Mosca dovrà mettere in atto «ulteriori sforzi sullo sfondo della turbolenza che si sta attualmente vivendo» per garantire la propria stabilità economica, ha aggiunto il portavoce, citato da Interfax.

09:47
09:47
«Putin trascina i piedi, è ora che risponda agli USA»

«Tre settimane fa l'Ucraina ha accettato di siglare una tregua senza condizioni con la Russia e in queste settimane la Russia ha continuato a colpire le infrastrutture energetiche, la popolazione civile e a commettere crimini di guerra. Vladimir Putin ora deve dare rapidamente agli Usa una risposta, o sì o no, e deve smetterla di trascinare i piedi».

Lo hanno detto i ministri degli Esteri di Francia e Gran Bretagna in una dichiarazione congiunta alla Nato. Putin, sottolineano, potrebbe accettare la tregua ora e invece mostra che non è interessato alla pace.

06:00
06:00
Il punto alle 6.00

«L'Europa non ha avuto successo nel trattare con Putin, ma penso che io lo avrò». Lo ha detto Donald Trump, secondo il quale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è «pronto a fare un accordo. E penso che anche Vladimir Putin sia pronto a farlo», ha osservato il presidente statunitense.

Intanto, sul fronte militare, almeno tre civili sono morti e altri 32 rimasti feriti in un attacco di droni russi che nella tarda serata di ieri ha colpito la città ucraina nordorientale di Kharkiv, riportano i media locali citando il sindaco Ihor Terekhov. Nel raid è stato centrato un condominio nel distretto di Novobavarskyi. Tra i feriti c'è anche un bambino. Si scava sotto le macerie alla ricerca di eventuali dispersi.