Scuola

Costretti alla mensa: «Non è giusto»

Vogliono mangiare con i loro figli ma il Cantone dice «no» – Due famiglie puntano il dito contro il DECS
CdT/ Chiara Zocchetti
Andrea Stern
Andrea Stern
17.12.2023 14:30

La famiglia Poli di Brusino Arsizio sta valutando se trasferirsi nei Grigioni. La famiglia Binda di Minusio ha già deciso di togliere il proprio figlio di 4 anni alla scuola pubblica e portarlo alla Steiner. Entrambe le famiglie hanno provato a spiegare alle autorità scolastiche la loro volontà di pranzare con la propria figlia, rispettivamente tenere a casa il bambino un paio di pomeriggi a settimana per consentirgli di fare il riposino. Entrambe hanno presentato un certificato medico. Ma si sono scontrate con un muro. «Solo nel privato capiscono che nostro figlio non regge ancora la giornata intera», dice la signora Binda.

Il Ticino è un unicum. È il solo cantone dove già a partire da 4 anni i bambini sono tenuti a mangiare in mensa.Il DECS considera che la refezione sia «parte integrante dell’attività educativa» e quindi non ammette eccezioni. Tutti i bambini devono mangiare in mensa, a meno che non ottengano una dispensa attraverso un certificato medico convalidato dalla scuola, ipotesi più unica che rara.

Una scelta di vita

«Con mia moglie abbiamo fatto una scelta di vita - afferma il signor Poli -. Lei ha rinunciato a lavorare fuori casa per dedicarsi alla famiglia. Dobbiamo fare qualche sacrificio economico ma siamo felici così. Anche nostra figlia di 4 anni è felice ogni volta che torna a casa dall’asilo e ritrova le sue cose, può giocare in giardino tra gli alberi, può prendersi il tempo per mangiare con calma. Noi abbiamo chiesto il permesso di pranzare con lei ma ci è stato negato perché non ci sono motivi medici. Sinceramente non riusciamo a spiegarci tanta rigidità». Tanto più che una volta conclusa la scuola dell’infanzia l’obbligo di refezione scolastica decade e la mensa torna a essere un’opzione. «Capiamo che tante famiglie siano contente di poter lasciare i figli in mensa - prosegue il signor Poli -, ma se altre famiglie vogliono portarseli a casa, perché impedirglielo? Se l’obbligo fosse giustificato da motivi didattici, altri cantoni l’avrebbero adottato. Invece il Ticino è l’unico cantone che nega la possibilità di pranzare con i propri figli».

Tempi di adattamento

Non è solo un discorso di unità familiare ma anche di ritmi, sostiene l’associazione ARIPE. Ci sono bambini di 4 anni che faticano a stare sette o otto ore di fila in un ambiente stimolante come quello dell’asilo. Non vuol dire che non ce la faranno mai, ma semplicemente che hanno bisogno di tempo per adattarsi.

«Nostro figlio torna a casa stravolto - dice la signora Binda -, a volte ha delle tachicardie. È vero che all’asilo ci sono delle brandine ma a lui non bastano quei pochi minuti in cui riesce a chiudere occhio. Abbiamo chiesto di poterlo tenere a casa un paio di pomeriggi ma non è possibile. Solo chi può permettersi di andare alla scuola privata ha il diritto di fare un pisolino al pomeriggio».

Proposte politiche

Qualcosa potrebbe cambiare. In qualche cassetto di Palazzo delle Orsoline è ferma un’iniziativa di Maddalena Ermotti-Lepori (Centro) che chiede di facilitare la concessione delle deroghe. L’associazione ARIPE intende inoltre appoggiarsi al movimento Helvethica Ticino, che ha inserito la libertà di scelta nel suo programma politico. L’idea sarebbe di tornare a rendere la mensa un servizio e non un obbligo. Non da ultimo evidenziando che il sistema attuale ha le sue pecche. Poiché in teoria i bambini dovrebbero essere seguiti in mensa da personale formato, in sostituzione delle docenti che avrebbero diritto a mezz’ora di pausa. Ma in pratica non è così. Come spiegato in Gran Consiglio dalla direttrice del DECS Marina Carobbio, a oggi 245 delle 418 sezioni della scuola dell’infanzia ticinese non hanno trovato personale formato da impiegare nella pausa pranzo. Il risultato è che le docenti devono rinunciare alla loro pausa per badare ai bambini durante il pranzo. Non è sicuramente una situazione ottimale.

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