Le scuse di capitan Sabbatini: «Provo un vuoto che sarà difficile colmare»

«Oggi provo un vuoto che sarà difficile colmare». Inizia così il lungo ed emozionato messaggio che Jonathan Sabbatini, capitano del Lugano, ha affidato ai suoi canali social. Un messaggio per rivivere e affrontare, con trasparenza, quanto accaduto ieri al Wankdorf di Berna, con il quinto rigore calciato chissà dove che, se trasformato, avrebbe invece consegnato la Coppa Svizzera 2024 al Football Club Lugano.
«Mai per la mia testa è passato un finale così» ha aggiunto il capitano di mille battaglie. «Ero completamente sicuro di me e dei miei compagni. Sarebbe stato il finale più bello di tutti con la squadra che amo». E ancora: «Mi dispiace davvero tanto, non solo per la mia famiglia, il club (amici, compagni, staff, dirigenza) a cui sarò sempre grato per la fiducia data, ma soprattutto per la gente che mi è sempre stata vicina nel momento più difficile della mia carriera. Ho ricevuto così tanto affetto che mi spiace il fatto di non avervi dato quel poco per rendervi felice in una giornata importantissima per tutti». Quindi, la conclusione: «Scusa e grazie di cuore per tutto! Sempre Forza Lügan».
Oggi, all'indomani della sconfitta ai rigori contro il Servette, la società bianconera ha confermato che Sabbatini non rientra più nei piani della prima squadra per la prossima stagione. Può rimanere, come era stato indicato in queste ultime settimane, ma con un'altra veste. Georg Heitz, membro del Consiglio di amministrazione del Lugano nonché collante con Chicago, il club-madre, ha detto: «Siamo grati per tutto ciò che Sabbatini ha fatto per il nostro club, siamo tutti concordi nel dire che ha avuto una carriera eccezionale. Noi, quando prendiamo decisioni, lo facciamo insieme. Non avvengono decisioni, a Lugano, senza consultare l'allenatore ad esempio. Quanto al timing, non c'è mai un timing ideale. Saremmo andati incontro a critiche in ogni caso. Conta che la decisione finale è stata presa, insieme appunto, in primavera: a Sabbatini, ci siamo detti, non avremmo più offerto un contratto come giocatore. Capisco le critiche, soprattutto perché Jonathan è reduce da un'ottima stagione. A volte, però, per andare avanti sono necessarie anche decisioni dolorose. Rimane un profondo senso di gratitudine per quanto fatto da Sabbatini».