Hockey su ghiaccio

Morini all’improvviso: il Lugano ribalta l’Ajoie all’ultimo respiro

Dopo 59 minuti di agonia, il comasco trova le due reti che permettono ai bianconeri di riaprire la serie di playout, ora sul 2-1 per i giurassiani
©Samuel Golay
Fernando Lavezzo
19.03.2025 22:27

Finale incredibile e serie riaperta, proprio quando sembravano non esserci più speranze. Con una doppietta di Giovanni Morini nell’ultimo minuto di gioco, il Lugano ha ribaltato l’Ajoie, imponendosi 2-1. Il tutto dopo 59 minuti di agonia, con i giurassiani bravi a proteggere la rete trovata da Devos all’inizio del periodo centrale, tanto per cambiare in power-play. Ora la serie è sul 2-1 per la squadra di Ireland. Ma l’inerzia, dopo questo pazzo successo, potrebbe – finalmente – cambiare.

Primo tempo

Nel primo cambio Dahlström si rende protagonista di un sorprendente “coast to coast”, ma il passaggio per Zohorna è molto impreciso e l’occasione sfuma. Al 4’30’’ l’Ajoie è pericoloso con una doppia conclusione di Brennan. I minuti passano senza che il Lugano riesca a imbastire un’azione degna di questo nome. Con il suo gioco senza fronzoli, la squadra di Greg Ireland trova la via della porta con più facilità. Al 13’24’’ Arcobello sgambetta ingenuamente Pedretti davanti alla gabbia di Huska. Il power-play giurassiano è un assedio, ma la mira di Honka e compagni è pessima. Al 15’48’’ Fey regala il disco ad Arcobello, la cui conclusione si stampa sul palo. Il totale dei tiri alla sirena dice 5 a 9.

Secondo tempo

Al 21’05’’ Arcobello spreca un’altra occasione dallo slot, tirando addosso a Conz. Al 22’01’’ Alatalo aggancia fallosamente Veckaktnis in una situazione non pericolosa. Stavolta il power-play giurassiano non perdona: tiro di Brennan, rimbalzo nello slot e tap-in vincente di Devos al 22’42’’. È la quinta rete dell’Ajoie in superiorità numerica in tre partite. Al 25’45’’ Sekac ci prova con un assolo, ma sbatte contro il portiere. Al 29’37’’ lo stesso attaccante ceco rimedia una penalità minore per una carica su Bellemare. Inizialmente gli arbitri segnalano 5’, ma cambiano idea dopo l’analisi video. Per il pubblico della Cornèr Arena – che può rivedere tutto sul maxischermo – non c’è alcuna infrazione. E in pista vola di tutto. Comunque sia, stavolta il power-play romando non ne approfitta, pur rimanendo a lungo installato. Al 32’33’’ Sekac libera Fazzini, ma il topscorer cicca la conclusione. Poco dopo è Peltonen a mangiarsi il pareggio con un tiro fiacco e centrale.

Terzo tempo

Al 41’23’’ altra penalità da analizzare al video per una carica di Mirco Müller ai danni di Kevin Fey. Stavolta i 5 minuti vengono confermati e per il numero 25 la doccia è anticipata. L’Ajoie non ne approfitta, ma intanto il tempo passa. Al 48’38’’ i bianconeri conquistano la loro prima superiorità numerica. Con Fischer espulso, la squadra di Krupp gioca un power-play lento, prevedibile e senza idee. I minuti successivi sono una lenta agonia per il pubblico della Cornèr Arena, incredulo dinanzi alla pochezza della compagine bianconera. Al 56’59’’ il coach tedesco chiama il time-out. Al 57’35’’ Huska viene richiamato in panchina. L’assedio finale non produce granché, ma al 59’03’’, dal nulla, ecco il pareggio: disco messo in mezzo da Zohorna, deviazione di Morini (o forse di Fischer) e disco in rete. Di colpo il Lugano si accende e a 28 secondi dalla sirena ancora Morini firma il clamoroso sorpasso. Ireland tenta il tutto per tutto togliendo Conz, ma i bianconeri bloccano ogni tiro. Sirena. Vittoria. Insperata, ma incredibilmente preziosa.

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