Le pagelle

Lukas Mai e un destino tremendo, Celar delude su tutta la linea

Diamo i voti ai bianconeri: bene il difensore tedesco e Aliseda, male l'attaccante sloveno - Grgic gioca a nascondino, per Bottani non è giornata
© KEYSTONE/PETER SCHNEIDER
Massimo Solari
02.06.2024 18:00

Saipi 4,5

Tante, troppe uscite da brivido. Poi il miracolo su Kutesa. E non tradisce nemmeno ai rigori, sfiorando, parando e segnando.

Doumbia 4

Non vive la sua miglior giornata. Kutesa lo fa soffrire parecchio. E allora non gli resta che aggrapparsi all’esperienza.

Mai 5

Vero: sbaglia l’ultimo, drammatico rigore. Ma la sua prestazione è maiuscola.

Hajdari 4,5

Parte male. Cresce, eccome, con il passare dei minuti. Fino all’amaro destino dal dischetto che si avventa pure su di lui.

Valenzuela 4,5

Limita Stevanovic per buona parte dell’incontro. E già non è poco. Tolto un «blackout» prima della pausa, convince.

Grgic 3,5

Gioca a nascondino per oltre un’ora. Sì, senza personalità. Solo il calo dei ginevrini gli permette di sollevare la testa dall’acqua.

Belhadj 4

Non incanta. Nel primo tempo, soffertissimo dalla squadra, è però fra i pochi a non sbandare.

Bislimi 3,5

Partita anonima. Un po’ come un anno fa. Il problema è che da lui, a questo giro, ci si aspettava molto di più.

Steffen 3,5

Nella prima parte del match, mentre tutto sembra crollare, il suo linguaggio del corpo infonde quantomeno speranza. Cerca di mostrare la via, prima di perdersi sul più bello, all’altezza degli undici metri. Quando tutti si aspettavano il sussulto del leader.

Bottani 3,5

La fascia, al fischio iniziale, circonda il suo braccio. Non a caso prova subito a spaccare il mondo. Purtroppo, però, si capisce quasi subito che non è la sua gara.

Celar 3

Quando Croci-Torti lo sostituisce, già al 55’, cerca spiegazioni. Oddio, la questione è molto semplice: tradisce su tutta la linea.

Vladi 3,5

Pronti, via e abbatte Rouiller. «Forse è l’uomo giusto» pensano i tifosi bianconeri. E invece no, anche a lui - nonostante l’impegno - tremano subito le gambe. Al resto ci pensa Ondua.

Sabbatini 3,5

Che cosa dire? Ci viene da piangere. Stavamo per schiacciare «6». Poi, come il capitano, abbiamo chiuso gli occhi e mandato tutto all’aria.

Aliseda 5,5

L’eroe mancato. Perché è incontenibile, perché manda in tilt il Servette, ma anche perché l’urlo liberatorio - a un amen dai mortiferi rigori - gli rimane strozzato in gola.

Mahou 3,5

Perde malamente alcuni palloni e il Lugano rischia. Mentre l’unica volta che si accende non offre ad Aliseda il suggerimento che serviva. Quello da spingere solo in rete.

Cimignani 4

Forse il più deluso per una finale che inizia tardi, tardissimo. Il suo è il rigore più bello. Non basta.

Croci-Torti 4

Disponeva della rosa più importante. Dalla ripresa in avanti, infatti, il Servette fa meno paura. L’agonia del primo tempo, tuttavia, appare per certi versi inspiegabile. E in fondo i granata riescono a mantenere lo slancio proprio grazie al coraggio mostrato in avvio. Troverà la forza per riprovarci per la quarta volta consecutiva? Probabilmente sì, anche se non è più «mister Coppa».