Donald Trump e quel ritratto «volutamente distorto»

Donald Trump ama Donald Trump: su questo non ci piove. Al centro degli obiettivi ogni giorno, e in ogni posa, il presidente statunitense è abituato a finire in fotografia. E la cosa, evidentemente, non lo turba. Da anni, lo testimoniano alcuni scatti emersi fra 2023 e 2025, il tycoon utilizza un primo piano di se stesso come sfondo e salvaschermo del proprio smartphone. Recentemente, tuttavia, il presidente americano si è dimostrato infastidito da una sua immagine: un ritratto. Il dipinto, olio su tela, è appeso da anni nel Campidoglio di Denver, il Colorado State Capitol, ma su pressione di Trump potrebbe presto essere rimosso: «È volutamente distorto».
La lamentela
Al caso, il tycoon ha dedicato un lungo post sul suo social Truth: «A nessuno piacciono le brutte foto o i brutti quadri, ma quello affisso dal Governatore del Colorado», nel Campidoglio dello Stato «è stato volutamente distorto a un livello che forse nemmeno io ho mai visto prima». Trump si è poi lanciato in un attacco frontale alla pittrice, Sarah Boardman: «L'artista ha fatto anche il [ritratto del] presidente Obama, che ha un aspetto meraviglioso, ma il mio è davvero il peggiore. Con l'età deve aver perso il suo talento».
Trump ha lanciato dunque un appello (con l'immancabile politicizzazione della questione): «Preferirei di gran lunga non avere una foto piuttosto che avere questa, ma molte persone del Colorado hanno chiamato e scritto per lamentarsi. Anzi, sono addirittura arrabbiati per questo! Mi rivolgo a nome loro al governatore della sinistra radicale, Jared Polis, che è estremamente debole in materia di criminalità, in particolare per quanto riguarda [l'organizzazione venezuelana di narcotrafficanti] Tren de Aragua che ha praticamente conquistato la città di Aurora (non preoccupatevi, l'abbiamo salvata!), affinché la tolga. Jared dovrebbe vergognarsi!».

L'artista
Il ritratto di Boardman, riportano i media americani, è appeso al Campidoglio del Colorado dal 2019. Non è chiaro, dunque, che cosa abbia spinto Donald Trump a lamentarsene solo ora. Che non ne fosse a conoscenza? In occasione dell'inaugurazione, Boardman – di origini britanniche ma da anni residente a Colorado Springs – aveva descritto in un'intervista al Colorado Times Recorder il suo processo creativo: «Quando inizio a dipingere un ritratto, è l'essenza del soggetto che mi sforzo di rappresentare. Qualsiasi sentimento personale su qualsiasi soggetto non è rilevante e viene lasciato fuori dallo studio». A Boardman, allora, era stato anche chiesto cosa direbbe a chi si oppone all'esposizione del ritratto di Trump. «Ognuno ha diritto alle proprie opinioni, e l'opposizione ne è un aspetto. Tutti i presidenti, dal primo all'ultimo, hanno diritto ad avere i loro ritratti nella Galleria dei Presidenti».
Boardman, riporta la rivista Newsweek, ha vinto la «Call for Artists» indetta a livello nazionale dalle autorità di Denver per sostituire l'artista Lawrence Williams, morto nel 2003, che si era occupato di dipingere i 43 ritratti presidenziali precedenti, appesi nella struttura governativa del Colorado. Dalla sua nomina, testimonia il sito della pittrice, Boardman ha dipinto cinque ritratti presidenziali (due di Obama, due di Trump, uno di George W. Bush), uno di un giudice di corte distrettuale, uno di un cappellano dell'esercito americano.
La risposta
Ma quindi, il ritratto verrà rimosso? Al momento, non è ancora chiaro. Il portavoce di Jared Polis, il governatore del Colorado direttamente tirato in causa da Trump stesso, ha risposto in modo ironico: «Il governatore Polis è rimasto sorpreso nell'apprendere come il presidente degli Stati Uniti sia anche un appassionato del Campidoglio dello Stato del Colorado e delle sue opere d'arte. Il Campidoglio dello Stato, completato nel 1901, è caratterizzato dall'onice rosa e dal marmo bianco di Yule, estratti in Colorado, e comprende ritratti di ex presidenti ed ex governatori. Apprezziamo l'interesse del presidente e di tutti per il nostro edificio capitolino e siamo sempre alla ricerca di qualsiasi opportunità per migliorare l'esperienza dei visitatori».