Il caso

L'HCAP e la vittoria più bella

Il Municipio di Quinto ha dato mandato ad una società di valutare le ricadute economiche del club biancoblù per il paese e l’alta Leventina - Si sa che è importante, ma l’impatto non è mai stato quantificato - Una settantina i posti di lavoro
Passione, orgoglio e spirito della valle. © CdT/Gabriele Putzu
Alan Del Don
12.12.2023 06:00

Parole scontatissime, le nostre, ma il mestiere che amiamo si basa sui fatti. E allora non possiamo non iniziare questo articolo con un’affermazione sì pleonastica, ma densa di significati: l’Hockey club Ambrì-Piotta (HCAP), soprattutto per l’alta Leventina, è tutto. Passione, orgoglio, identità, spirito della valle. Ma anche posti di lavoro, importanza sociale ed aggregativa (pensiamo al movimento giovanile) e ricadute economiche. Proprio per analizzare queste ultime il Municipio di Quinto ha assegnato alla società BDO di Lamone (specializzata in revisione e consulenza fiduciaria) il compito di analizzare, in parole povere, quanto «frutta» il sodalizio biancoblù per il paese, certo, ma pure e soprattutto per la regione. Un’analisi dunque a 360 gradi i cui risultati verranno resi noti l’anno prossimo. Il costo del mandato è di 26.000 franchi.

Ottimizzare la Gottardo Arena

Non sorprende che la radiografia dell’impatto dell’HCAP giunga ora. Da un lato c’è stata l’inaugurazione, oramai più di due anni fa, della Gottardo Arena. La pista da una cinquantina di milioni di franchi progettata dall’architetto Mario Botta ospita non esclusivamente le partite casalinghe della squadra allenata da Luca Cereda ma pure eventi di varia natura. Ciò significa far vivere il comparto dell’ex aeroporto militare di Ambrì, oggi diventato il Parco multifunzionale. Secondo l’Esecutivo di Quinto ci sono ancora margini per aumentare gli spazi per le attività esterne e creare in questo modo una vera e propria area di svago. L’utilizzo dello stadio, scrivevamo lo scorso 21 luglio, stando al sindaco Aris Tenconi ed ai suoi colleghi va ottimizzato tutto l’anno. Nelle visioni del consesso, infatti, l’infrastruttura deve «portare un importante beneficio all’economia regionale in termini di posti di lavoro e di ricadute socioeconomiche» ed essere vissuta dalla popolazione e non solo «come una componente essenziale del territorio».

Il sogno? L’area di svago

Tanto più, e siamo al secondo motivo principale, se consideriamo i progetti del nuovo Comune che dalla primavera 2025 nascerà dal matrimonio fra lo stesso Quinto e Prato Leventina (il chiaro via libera all’aggregazione è arrivato dalle urne il 26 novembre). Tre le aree chiave individuate per far crescere e prosperare la futura entità: territorio (salvaguardia e promozione delle risorse rinnovabili), famiglia (quale luogo ideale per risiedere) e lavoro (vocazione turistica e sportiva della regione, in primis). La Gottardo Arena potrebbe essere resa ulteriormente attrattiva grazie ad una zona di svago, ossia alcuni elementi di arredo urbano e sportivo da posare nell’area fra la pista e l’elibase, che consentano di convogliare la popolazione «per rigenerarsi e divertirsi». L’investimento? «Potrebbe essere importante», rileva il Municipio.

Il campus sportivo

Non va infine dimenticato, eccoci al terzo punto, che in prospettiva si sta facendo largo l’ipotesi di un campus sportivo da 120-150 milioni di franchi per consentire a 500 ragazze e ragazzi, di età compresa fra i 15 e i 20 anni, di cimentarsi principalmente nell’hockey su ghiaccio e nel pattinaggio artistico. Verrà altresì creato un centinaio di posti di lavoro. L’accademia per sportivi d’élite promossa dalla Ice Sport International Academy (facente capo all’imprenditore kazako Timur Azimov) avrà quale fulcro l’ex Sanatorio di Piotta. Non solo. Nell’area della centrale del Ritom saranno realizzati i dormitori per gli allievi, mentre in zona industriale a Piotta sono previsti degli impianti come palestre e piscine e forse una seconda pista di ghiaccio.

Acquisti e consumi

La convenzione, in vigore dal 2009, fra il Comune e l’HCAP è stata aggiornata esattamente un anno fa (con l’inserimento, inoltre, della Valascia Immobiliare SA come parte contraente). Nel relativo messaggio approvato dal Legislativo, l’Esecutivo aveva ripercorso l’impegno anche finanziario nel sostenere negli ultimi tre lustri il club altoleventinese in quanto ben consapevole di quanto il legame con l’Ambrì sia indissolubile. Le ricadute dirette ed indirette legate alla presenza della società presieduta da Filippo Lombardi sono «determinanti, oseremmo dire irrinunciabili, per la vitalità e l’economia della nostra regione. Basti già solo pensare ai posti di lavoro: l’azienda HCAP (comprese le varie società affiliate) occupa una settantina di persone, di cui una quarantina a tempo pieno».

Ricchezza sociale

Molti di questi dipendenti risiedono in alta valle, spesso con la famiglia. Gli impieghi rappresentano «una ricchezza a livello sociale (figli in età scolastica, attività nelle associazioni locali, presenza e residenza nei nuclei), ma anche economico: acquisti nei negozi e commerci locali, utilizzo dei servizi presenti nella regione (trasporti pubblici, attività del tempo libero, ecc.), servizi forniti da artigiani per le manutenzioni di case e appartamenti in uso, consumo dei servizi di ristorazione».

A ciò si aggiunge, ovviamente, la presenza degli spettatori alle partite della prima squadra (ma altresì a quelle del settore giovanile) e agli altri eventi che vengono organizzati alla Gottardo Arena o all’esterno. In conclusione come non accennare poi al fatto che l’HCAP veicola a livello svizzero ed internazionale il nome di Quinto e della valle in generale: «La presenza di questa importante società sportiva ci permette di promuovere il nostro territorio con più facilità».

Favorire il domicilio

Favorire Quinto per il domicilio dei propri dipendenti. È uno degli impegni presi dall’HCAP sottoscrivendo la citata convenzione con l’ente locale altoleventinese. L’indotto fiscale «deve garantire un’entrata minima al Comune pari ad almeno 40.000 franchi all’anno». Stando al messaggio municipale che, un anno fa, accompagnava il documento aggiornato e rivisto, sono 12 le persone occupate a tempo pieno che abitano in alta Leventina, di cui nove a Quinto. Un’altra dozzina, sempre residente nel comprensorio, quella impiegata invece a tempo parziale. Senza scordarsi, infine, i numerosi volontari.

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Si prevede di realizzarlo a Quinto secondo il progetto promosso dall'imprenditore kazako Timur Azimov – Aule all'ex Sanatorio di Piotta, dormitori nell'area della centrale del Ritom ed impianti sportivi in zona industriale – Verrà creato un centinaio di posti di lavoro