Quella grandinata costata 7 milioni

Ben 7 milioni di franchi. Tanto è costata la grandinata record che, lo scorso 25 agosto, ha colpito pesantemente la Città di Locarno. La conta dei danni riguarda, ovviamente, gli stabili di proprietà comunale. Ad eccezione del Palacinema e del Kursaal. La conferma della stima fatta inizialmente giunge ora, a distanza di cinque mesi dall’evento naturale, grazie alla risposta del Municipio all’interrogazione inoltrata in settembre da Luca Renzetti (PLR) e Barbara Angelini Piva (Il Centro). «L’esecuzione delle opere di ripristino prioritarie sono ancora in corso, alcune di esse coordinate con l’Ufficio dei beni culturali», puntualizza l’Esecutivo guidato dal sindaco Alain Scherrer. Nella fattispecie si tratta, ad esempio, delle scuole elementari dei Saleggi e dell’asilo di San Francesco.
La censura al TRAM
L’Esecutivo cittadino si sofferma in seguito sul ricorso inoltrato al Tribunale amministrativo cantonale contro il credito quadro da 2 milioni di franchi per la manutenzione di diversi stabili comunali e mobilio per servizi e scuole per il quadriennio 2022-2025. Il Governo, ricordiamo, in prima istanza aveva respinto la censura, che ha però effetto sospensivo. Ciò significa che fino a quando la decisione sarà cresciuta in giudicato non si potrà battere chiodo; e questo riguarda anche degli stabili danneggiati dalla suddetta grandinata.
Si tratta, in totale, di 20 edifici di proprietà comunale. Citiamo in particolare Palazzo Marcacci, le Elementari di Solduno, il castello Visconteo, lo stadio del Lido, il Centro sportivo alla Morettina, il Debarcadero e l’Istituto San Carlo.
Illuminazione: si interviene
«Serve un investimento per il rifacimento dell’impianto di illuminazione dei campi di calcio del Centro sportivo alla Morettina», di cui abbiamo accennato sopra. È questo il succo del messaggio rivolto al Municipio di Locarno da parte della Commissione della gestione. Nel testo si fa riferimento ai tre campi della struttura: quello A che permette lo svolgimento di partite fino alla Seconda lega e i terreni B e C che sono utilizzati per gli allenamenti. Il centro sportivo, sottolineano i consiglieri comunali (relatore Pier Mellini, Sinistra Unita), è stato inaugurato «nel lontano 2001, da qui la vetustà dell’impianto di illuminazione ormai non più adeguato ai nuovi modelli tecnologici». Ma veniamo alle cifre: l’investimento che viene richiesto alla Città sarebbe di 450.000 franchi necessari per il rifacimento dell’impianto. «Si tratta di un investimento sicuramente importante che va a toccare il sistema di illuminazione di tutti e tre i campi, parzialmente finanziato in parte dai fondi per le energie rinnovabili per una cifra di 100.000 franchi e dallo Sport Toto per 105.000 franchi. A carico della Città, quindi, rimarranno 245.000 franchi», rilevano i commissari.
Risparmio energetico e di costi
Il progetto prevede il passaggio alla tecnologia LED, «la stessa utilizzata per il rifacimento dell’impianto di illuminazione del campo principale dello stadio del Lido». Una tecnologia che permetterà un risparmio energetico e soprattutto una diminuzione dei costi di manutenzione, «in quanto la durata delle lampadine di nuova generazione è di circa 10 volte superiore alla durata di vita di una lampadina ai vapori di mercurio, con l’aggravante tutt’altro che trascurabile che non si trovano più sul mercato». La Commissione della gestione, in conclusione, fornisce anche le cifre: «Fra il 2018 e il 2023 i costi di manutenzione corrente dell’impianto di illuminazione sono stati di 17.000 franchi, mentre il costo della sostituzione di una lampadina da 2.200 W è di 800 franchi».