Tentato omicidio a Lugano, altri due mesi di carcere

Dovrà restare ancora in carcere il 26.enne cittadino italiano finito in manette il 18 novembre scorso con l'accusa di tentato omicidio (subordinatamente lesioni gravi) nei confronti di un 21.enne della provincia di Varese, tuttora ricoverato in gravi condizioni. L'arresto dell'uomo, lo ricordiamo, era stato confermato per due mesi dalla giudice dei provvedimenti coercitivi Ursula Züblin. Scaduto il termine, il procuratore pubblico Roberto Ruggeri, titolare dell'inchiesta, aveva chiesto la proroga della misura restrittiva della libertà. Richiesta appunto accolta per altri due mesi.
L'uomo, lo ricordiamo, si era costituito dopo che la mattina di domenica 17 novembre aveva colpito con un pugno la vittima, che era caduta a terra riportando ferite tali da metterne in pericolo la vita, fuori da un esercizio pubblico in via al Forte. Il 26.enne – che pratica uno sport di combattimento – è un volto noto alla giustizia: qualche giorno prima di questi fatti, era il 31 ottobre, era comparso a processo davanti a una Corte delle Assise correzionali. Era accusato di aggressione per aver picchiato un ragazzo in una discoteca del Luganese nel settembre di cinque anni fa, e di lesioni semplici in relazione a un altro episodio, da lui ammesso, avvenuto due anni dopo fuori da un altro locale notturno della città. Per la prima fattispecie era stato assolto – a pesare era stata la credibilità della presunta vittima, così come la violazione del principio di celerità da parte degli inquirenti – mentre per il secondo gli era stata inflitta una pena pecuniaria sospesa.
L'inchiesta del Ministero pubblico prosegue per ricostruire la dinamica del fatti, anche con l'aiuto delle persone presenti. Stando a un testimone sentito dal CdT, quella mattina (era l’orario di chiusura del locale, ndr) sarebbe sorta una discussione tra due gruppi. Tutto, poi, sarebbe successo in pochi secondi, con il 26.enne (non è chiaro se faceva parte di uno di questi gruppi) che si è avvicinato alla vittima per poi colpirla. Una volta a terra, il 21.enne, privo di sensi, è stato soccorso in un primo momento proprio dal 26.enne e poi, dopo che quest'ultimo era scappato, da alcune persone presenti.