Quelle assenze dal lavoro costate 4 milioni

«I costi diretti delle assenze ammontavano approssimativamente, nel 2023 (il primo calcolo dall’aggregazione; n.d.r.), a 4 milioni di franchi». È laconico, il Municipio di Bellinzona, nella risposta all’interrogazione di Giovanna Pedroni (Il Centro) in merito all’assenteismo fra gli oltre 1.400 collaboratori della Città. La consigliera comunale, due mesi fa, aveva chiesto i dati degli ultimi cinque anni per ogni dicastero, la durata media, i motivi e l’impatto economico sulle casse della capitale.
Non ci sono gli enti autonomi
Ebbene, per quanto riguarda i tassi di assenza registrati due anni fa - considerando solo malattie ed infortuni - si va dall’1,2% del Controllo interno e qualità al 9,5% del Dicastero anziani e ambiente. Gli altri sono lì nel mezzo, come vedremo più avanti. Da notare che non sono contemplati il Settore scuole e chi lavora per gli enti autonomi Azienda multiservizi, Carasc, Musei e Teatro. A livello svizzero, in media, nell’ultimo lustro la percentuale si è attestata al 3,48% (calcolando 220 giorni lavorativi).
I numeri sotto la lente
Volendo prendere come base di riferimento solo il dato del 2023 del tasso di assenze dei dipendenti pubblici nella Confederazione (3,2%), possiamo affermare che a Bellinzona solamente in un caso è inferiore (per il Dicastero controllo interno e qualità, 1,2%), mentre il Dicastero finanze, economia e sport eguaglia la cifra citata poc’anzi. Gli altri dicasteri della capitale hanno un tasso di assenze superiore a quello elvetico: Amministrazione generale (3,3%); Educazione, cultura, giovani e socialità (3,5%); Territorio e mobilità (4,9%); Opere pubbliche (5,7%); Sicurezza e servizi industriali (5,8%); e, come visto, Anziani e ambiente (9,5%).
Nel 90% dei casi è per malattia
L’Esecutivo si china in seguito sulla durata media di ogni assenza. Anche in questo caso a primeggiare nella specifica «classifica» è il Dicastero anziani e ambiente con 21,4 giorni. A seguire troviamo Sicurezza e servizi industriali (13); Opere pubbliche (12,9); Territorio e mobilità (11); Educazione, cultura, giovani e socialità (7,9); Amministrazione generale (7,4); Finanze, economia e sport (7,2); e Controllo interno e qualità (2,6 giorni). «Il tasso di assenze è costituito per l’85-90% da casi di malattia, il restante 15-10% riguarda casi di infortunio. A partire dal 2018 i casi di malattia di durata superiore ai 30 giorni sono curati dal Settore risorse umane nonché da luglio 2024, con l’introduzione dell’assicurazione malattia, ogni singolo caso, indipendentemente dalla durata, viene registrato e gestito conformemente alle prassi connesse alla polizza assicurativa - specifica l’Esecutivo di Bellinzona -. I casi di infortunio professionale sono inoltre analizzati sistematicamente al fine di individuare le cause e gli opportuni provvedimenti di prevenzione».
Colloqui ed analisi
La consigliera comunale del Centro Giovanna Pedroni, in conclusione, voleva sapere se esistono delle precise misure per prevenire e/o ridurre le assenze. Occorre distinguere i casi di malattia dagli infortuni. Nella prima fattispecie vengono ad esempio svolti dei colloqui di supporto e con i responsabili nonché si procede ad una riduzione temporanea del grado occupazionale o alla modifica del mansionario. Per quanto riguarda gli infortuni, per contro, si prende contatto con la SUVA e l’AI, si analizza quanto accaduto e si implementano delle misure di prevenzione. In generale i carichi di lavoro vengono «gestiti nel seguente ordine: assorbimento da parte del personale in servizio/attivo; attivazione di ore supplementari/ore straordinarie; assunzioni temporanee di personale».
La figura del «Care manager»
L’Esecutivo, in conclusione, spiega in cosa consiste il Piano di intervento che «si sviluppa ed estende su più livelli e contesti». La figura centrale è quella del Care manager che interviene relativamente ad ogni tipo di assenza (pure breve) e nei casi in cui la non presenza sul posto di lavoro è frequente. Dal 1. luglio scorso è realtà l’Assicurazione IPG Malattia; è stato pure avviato «un progetto di gestione delle assenze in collaborazione con la SUVA volto a supportare l’organizzazione e a migliorare/ridurre il tasso di assenze». Entro fine anno verrà pertanto introdotto un concetto di gestione «allestito in base alle specifiche esigenze dell’Amministrazione comunale».