Tanto diverso, ma non per questo meno affamato
Il CEO bianconero Martin Blaser, lanciando la nuova stagione dal palco del LAC, ha esortato la piazza «a guardare avanti». Bella, bellissima la Coppa. Splendido l’abbraccio con la città. Il futuro però non si costruisce sui ricordi. E l’invito dell’amministratore delegato del club, in tal senso, è stato rivolto indirettamente a Mattia Croci-Torti. Ebbene. Apparecchiando l’esordio in campionato contro il Sion, domenica pomeriggio a Cornaredo, il tecnico del Lugano ha svelato e chiarito in che modo il messaggio era stato assimilato. Non ieri l’altro. Parecchie settimane fa. «Il giorno della ripresa degli allenamenti sono salito al parco San Michele. E ammirando Lugano dall’alto ho ripensato all’impresa del Wankdorf. Insomma, a cosa siamo stati in grado di fare. È stato un momento intenso, fatto di silenzio e pensieri. Ecco: da quel momento mi sono messo il 15 maggio alle spalle». Anche perché ad affrontare un nuovo giro di giostra in Super League sarà una formazione molto diversa. «Solo il Basilea ha cambiato tanto quanto noi» sottolinea il Crus. «Abbiamo perso praticamente mezza squadra. Calciatori e, lo ripeterò ancora una volta, soprattutto uomini».
Chi c’è e cosa manca
La sensazione, insomma, è che il debutto in campionato e più in generale l’avvio della stagione debba essere giudicato con pazienza. A maggior ragione considerate le numerose defezioni che segneranno il match contro i vallesani. «In realtà - precisa il mister bianconero - credo che la pazienza non debba essere tanto dettata dall’infermeria piena. No, semplicemente sono le dinamiche del gruppo che necessitano di una certa fase di assestamento. Detto ciò, a Cornaredo sono arrivati giocatori affamati. E soprattutto funzionali al nostro progetto». Non tutti, comunque, potranno subito caricarsi sulle spalle il Lugano. Mahou è appena arrivato, Arigoni non si è praticamente allenato a causa di una distorsione alla caviglia. «Mancano poi due profili, uno a centrocampo e uno in grado di giostrare da terzino destro e sinistro» ha indicato l’allenatore. Che per la gara con il Sion dovrà pure fare a meno degli infortunati Hajrizi, Facchinetti, Amoura, Aliseda e dello squalificato Belhadj. Urca. «E infatti la panchina sarà composta da elementi della seconda squadra» anticipa il tecnico.
L’avversario e la variabile caldo
Per avere la meglio degli uomini dell’ex Paolo Tramezzani servirà quindi una grande prestazione. «Affrontiamo un avversario cinico, che oltretutto si è rinforzato con due top 11 della scorsa stagione - Lindner e Lavanchy - e ha tanta voglia di rifarsi alla luce di un campionato fatto di alti e bassi» ha aggiunto il Crus. Per poi ricordare un’altra, fastidiosissima variabile: «La nostra lega ha tanti pregi e però anche qualche difetto. Tra cui l’orario estivo delle partite. Un’assurdità. Il grande caldo inciderà inevitabilmente sulla partita; i ritmi non saranno elevati». A fare la differenza rischia così di essere la determinazione delle due sfidanti. E il fuoco sacro dei singoli. «Lavanchy? No, non l’ho sentito» ha precisato Croci-Torti. «Lo saluterò con affetto, per tutto ciò che ha dato al Lugano. Tutto qui». Già, con la mente che inevitabilmente è ritornata all’ultima stagione. Con i suoi record e successi storici. «Guardare avanti - ribadisce il tecnico - significa altresì fare tesoro degli errori, delle scelte azzeccate e più in generale delle esperienze vissute» la riflessione di Croci-Torti. L’allenatore-condottiero, lui, abbraccia il campionato in modo differente rispetto all’entusiasmo del neofita? «No, i pensieri, la paura, il coraggio e l’adrenalina sono gli stessi di dieci mesi fa, quando ho preso in mano le redini della squadra prima ad interim e poi in modo definitivo».
Constantin sogna Balotelli e... Bottani
Christian Constantin non lo ha perso di vista. E, anzi, a fronte della positiva stagione con i turchi dell’Adana Demirspor è tornato all’attacco. Sì, Mario Balotelli è un obiettivo di mercato del Sion. Mai come in queste ore. «Siamo in contatto da diverse settimane, sia con il giocatore, sia con il suo entourage» ha confermato il presidente dei vallesani a lematin.ch. Le parti, dicevamo, avevano già flirtato. Nel 2016, per la precisione. «Ma ora la formazione turca di Mario è disposta a entrare in materia» ha sottolineato sempre Constantin. Al momento, ad ogni modo, nessun contratto è stato firmato. «Continuiamo a lavorare al dossier» ha indicato «CC». Per poi osservare: «Se dovessi riuscire a portare Balotelli al Tourbillon, beh, la dimensione della mia squadra cambierebbe. La sola presenza di Mario mi permetterebbe infatti di concludere altre trattative». A un mese e mezzo dalla chiusura del mercato estivo, il club rimane insomma attivo - eccome - sul piano dei trasferimenti. E, sussurrano i bene informati, lo sguardo di Constantin e figlio si è posato pure su un paio di giocatori Cornaredo. Chi? Reto Ziegler e, udite udite, Mattia Bottani.