Bellinzona

Semisvincolo, il debutto è positivo

L'apertura alle prime luci dell'alba dell'uscita dell'A2 da sud ha subito riscontrato un buon successo, con la presenza di diversi automobilisti — Tosca Marci: «In molti hanno approfittato della nuova possibilità e non ci sono stati problemi alla viabilità»
© CdT/hiara Zocchetti
Irene Solari
05.02.2025 11:35

Dopo tanta attesa, l’ora del semisvincolo di Bellinzona è finalmente scoccata oggi, alle prime luci dell’alba, con l’apertura completa al traffico stradale della grande opera viaria. È stata infatti ufficialmente inaugurata questa mattina anche l’uscita dell’A2 da sud verso nord. Lo scorso 26 settembre – lo ricordiamo – era già stata aperta l’entrata in autostrada verso sud.

Buona affluenza

«L’apertura è avvenuta alle 5 del mattino e c’è stato subito chi ha voluto approfittare di questa nuova possibilità», spiega Tosca Marci, responsabile della comunicazione per l’Ufficio federale delle strade (USTRA) da noi raggiunta. E l’affluenza degli automobilisti sul semisvincolo è infatti stata fin da subito molto buona, ci conferma la nostra interlocutrice. Già dalle prime ore della mattina – come segnalano alcuni lettori – erano numerose le automobili in procinto di immettersi nella gigantesca rotatoria.

Ordine e tranquillità

In ogni caso, nonostante la presenza di diverse vetture, l’USTRA non ha rilevato alcun problema durante queste prime ore di apertura completa: «La situazione al momento è tranquilla», spiega Marci. Così come lo è stata anche di prima mattina, nonostante l’orario di punta di chi si sposta per andare al lavoro. «L’affluenza delle vetture sul semisvincolo è stata fin da subito molto ordinata e tranquilla, non ci sono stati problemi e non abbiamo registrato alcun disagio per quanto concerne la viabilità».

Questione di abitudine

Insomma, la nuova infrastruttura sembra piacere già agli automobilisti o, quanto meno, suscitare molta curiosità. «C’è comunque qualcuno che è ancora un po’ titubante riguardo a questa nuova possibilità e che per ora non ha voluto cambiare il proprio tragitto», spiega Tosca Marci. «Ma è solo una questione di abitudine, una volta che ci si abituerà all’idea del semisvincolo, diventerà anche questo parte della routine quotidiana».

Risultati incoraggianti

L’opera strategica da 65 milioni di franchi sarà inoltre sottoposta, fino alla fine dell’anno, a un «monitoraggio costante su ampia scala» per studiarne gli effetti. I dati così raccolti potranno permettere di calibrare il sistema e valutare eventuali misure correttive per massimizzarne i benefici. I primi quattro mesi di osservazione condotti dall’USTRA, in ogni caso, hanno dato risultati incoraggianti. Grazie ad una migliore gestione del traffico, il semisvincolo permetterà di sgravare i quartieri a sud della città, come Giubiasco, Monte Carasso e Sementina, favorendo al contempo la mobilità lenta.

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